NOTIZIA FLASH: sollecitata la risposta del ministro Zanonato all’interrogazione parlamentare

30 12 2013

Il giorno 23 dicembre 2013 è stato presentato un sollecito all’interrogazione parlamentare a risposta scritta 4/00408, di cui abbiamo avuto modo di parlare a più riprese in queste pagine.
Nell’interrogazione, depositata in data 14 maggio 2013 a firma dei parlamentari triestini Rosato, Blazina e Prodani, si chiede al Ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato di esprimersi in merito alla convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia.
Ricordiamo che nell’interrogazione si fa esplicito riferimento al documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia“, alla base della campagna di adesioni lanciata sul blog conferenzaenergia.wordpress.com.

Parlamento





La politica energetica che non c’è

14 11 2013

A poco più di un anno dal lancio, su queste pagine, dell’appello per la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia, riteniamo opportuno ripercorrere i passi fino a qui percorsi e fare il punto della situazione sullo stato di avanzamento della nostra richiesta.

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23 ottobre 2012
Lancio della Campagna di adesioni, nell’ambito della consultazione pubblica avviata dal Governo Monti sulla Strategia Energetica Nazionale. Ogni adesione all’appello, il cui testo è reperibile al seguente link, viene automaticamente inoltrata al Ministero dello Sviluppo Economico quale contributo alla suddetta consultazione pubblica.

27 ottobre 2012
A sostegno dell’iniziativa, viene pubblicato un documento di 57 pagine, intitolato “Una Costituzione Energetica per l’Italia”, liberamente scaricabile in rete al seguente indirizzo.

12 novembre 2012
Il documento viene formalmente portato all’attenzione delle seguenti personalità istituzionali
1) Il sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ing. Tullio Fanelli;
2) I membri dell’VIII Commissione permanente della Camera dei Deputati(Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici)
3) I membri della X Commissione della Camera dei Deputati(Attività Produttive, Commercio e Turismo)
4) I membri della XIII Commissione del Senato della Repubblica (Territorio, Ambiente e Beni Ambientali)

21 novembre 2012
La proposta di convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia viene presentata dai promotori e discussa in una riunione della Sesta Commissione Consiliare permanente del Comune di Trieste

22 novembre 2012
Presentazione pubblica del documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia”, presso l’Antico Caffè S. Marco di Trieste.

30 novembre 2012
Si chiude la consultazione pubblica promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico. Circa 400 cittadini partecipano alla consultazione inoltrando l’appello per la Conferenza Nazionale sull’Energia. All’appello aderiscono anche due associazioni scientifiche di rilievo nazionale: la Società Italiana di Fisica, rappresentativa dell’intera comunità di fisici italiani, e l’Associazione Galileo 2001 per la Libertà e la Dignità della Scienza, presieduta dal professor Renato Angelo Ricci.

13 marzo 2013
Alla chiusura della campagna di adesioni hanno firmato in favore dell’appello 510 cittadini e 12 tra associazioni scientifiche, ambientaliste e di categoria.

18 marzo 2013
Per favorire il dibattito sulla questione energetica italiana, viene pubblicata un’intervista doppia (clicca qui) tra il dottor Pierluigi Totaro, primo firmatario dell’appello, e il professor Alberto Clò, docente di Economia Industriale e Regolazione Public Utilities presso l’Università di Bologna e Ministro dell’Industria e del Commercio nel Governo Dini nel 1995-96.

2 aprile 2013
Il Consiglio Comunale di Trieste approva, con voto favorevole di tutti i presenti, una mozione, che impegna il Sindaco di Trieste a chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia e ad offrire la città di Trieste quale sede istituzionale per la conferenza stessa, coinvolgendo le istituzioni scientifiche del capoluogo giuliano.

4 maggio 2013
I promotori dell’appello incontrano ed illustrano l’iniziativa al neo Ministro dell’Ambiente Orlando e al Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Serracchiani, consegnando ad entrambi una copia del documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia”.

14 maggio 2013
Su iniziativa dei deputati triestini Rosato (PD), Blazina (PD) e Prodani (M5S) viene depositata un’interrogazione scritta al Ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato (qui il testo), volta a proporre la convocazione della Conferenza. I firmatari dell’interrogazione, oltre all’esplicito riferimento alla campagna di adesioni lanciata sul blog conferenzaenergia.wordpress.com, si richiamano alla mozione approvata dal Consiglio Comunale di Trieste, offrendo il capoluogo giuliano come sede istituzionale della Conferenza, con il coinvolgimento delle realtà scientifiche locali.

Ad oggi, 14 novembre 2013, ono trascorsi esattamente 6 mesi dal deposito dell’interrogazione parlamentare, senza che vi sia stata una risposta da parte del Ministro Zanonato.
Ci teniamo a ricordare come la questione energetica del Paese, con l’immobilismo cui purtroppo siamo tristemente abituati, rischi solo di degenerare. Manca ancora un’elaborazione organica di provvedimenti a medio-lungo termine, e la Strategia Energetica approvata dal precedente governo pare essere finita, come tante altre volte capitato in passato, in un cassetto.

Osserviamo inoltre con un certo rammarico come il dibattito economico e tecnico-scientifico sulla questione energetica sia in queste mesi drammaticamente uscito di scena, confinandosi negli ambienti specializzati e lasciando all’associazionismo ambientalista il quasi totale monopolio delle operazioni di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Si è perso un anno di tempo? Forse si, ma c’è ancora spazio per porre rimedio. Noi non ci siamo fermati. Siamo in contatto con i parlamentari firmatari dell’interrogazione, che hanno assicurato la volontà di sollecitare nuovamente il ministro a un pronunciamento. Parallelamente, stiamo lavorando all’organizzazione di un grande evento scientifico divulgativo, con cui riportare all’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza la questione energetica italiana e l’iniziativa della Conferenza Nazionale sull’Energia.
Speriamo di potervi dare presto notizie più dettagliate in merito.

 





Strategia energetica: il tempo scorre inesorabile.

29 07 2013

Ad oggi, 29 luglio 2013, sono trascorsi piu’ di due mesi dalla presentazione dell’interrogazione scritta al Ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato, volta a proporre la convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia quale strumento obiettivo e trasparente per la definizione della Strategia Energetica Nazionale.

Ricordiamo come all’origine dell’iniziativa dei parlamentari triestini Rosato, Blazina e Prodani vi sia l’appello lanciato tramite il blog www.conferenzaenergia.wordpress.com, con la raccolta di oltre 500 adesioni tra cittadini, associazioni scientifiche e di categoria.

Rimaniamo in paziente attesa del pronunciamento del Ministro, ma ci teniamo a ricordare come la questione energetica del Paese, con l’immobilismo cui purtroppo siamo tristemente abituati, rischi solo di degenerare.

La stessa Strategia Energetica Nazionale approvata dal precedente Governo, a pochi giorni dalla pausa estiva dei lavori parlamentari, pare ferma in un binario morto. L’interrogazione parlamentare e’ stata depositata il 14 maggio 2013. A quando una risposta?
clessidra





Parlamento: interrogazione al Ministro Zanonato in merito alla Conferenza Nazionale sull’Energia

16 05 2013

L’iniziativa di alcuni deputati PD ed M5S prende spunto dall’appello lanciato tramite il blog ConferenzaEnergia

Su iniziativa dei deputati triestini Rosato, Blazina (PD) e Prodani (M5S) è stata depositata il 14 maggio scorso un’interrogazione scritta al Ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato volta a proporre la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia quale strumento obiettivo e trasparente per la definizione della Strategia Energetica Nazionale.

zanonato

Nell’interrogazione si fa esplicito riferimento alle oltre 500 adesioni raccolte tra cittadini, associazioni scientifiche e di categoria dall’appello lanciato lo scorso ottobre tramite il blog ConferenzaEnergia, nell’ambito della consultazione pubblica indetta dall’allora ministro Passera ed al documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia”, redatto a supporto della richiesta.

I firmatari dell’interrogazione fanno poi richiamo alla mozione approvata dal Consiglio Comunale di Trieste il 2 aprile scorso, con il quale viene fatta propria la richiesta di convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia, offrendo inoltre Trieste come sede istituzionale, con il coinvolgimento delle realtà scientifiche del capoluogo giuliano.

Si attende ora la risposta del Ministro, su un tema troppo a lungo relegato nell’immobilismo dai veti contrapposti ma  che è di imprescindibile importanza per il rilancio economico del Paese.

Il testo completo dell’interrogazione è reperibile a questo link.





Nasce il Governo Letta: quali politiche energetiche?

1 05 2013

L’inedito spirito di collaborazione tra i principali schieramenti, con il quale è nato il governo Letta, potrebbe rappresentare, se mantenuto,  senza dubbio un positivo cambio di rotta rispetto al clima di scontro e veti incrociati ai quali ci eravamo abituati negli ultimi anni. Questo rinnovato senso di responsabilità e di apertura al confronto può rappresentare il preludio per un fase politica più distesa, nella quale affrontare e risolvere in maniera quanto più largamente condivisa le numerose questioni che da decenni soffocano il nostro Paese, impedendone il rilancio economico e rappresentando uno dei principali freni per l’uscita dalla crisi: tra queste, la questione energetica è una delle più spinose, in quanto maggiormente soggetta a contrapposizioni ideologiche anche molto feroci ed interessi economici contrapposti.

Camera Deputati, fiducia governo Letta
Riportiamo qui di seguito un estratto del discorso programmatico dell Presidente del Consiglio dei Ministri, nel quale viene menzionato l’indirizzo politico in materia energetica del nuovo governo:

<<Per rilanciare il futuro industriale del Paese, bisogna scommettere sullo spirito imprenditoriale e innovare e investire in ricerca e sviluppo. Per questo intendiamo lanciare un grande piano pluriennale per l’innovazione e la ricerca, finanziato tramite project bonds. La ricerca italiana può e deve rinascere nei nuovi settori di sviluppo, come ad esempio l’agenda digitale, lo sviluppo verde, le nanotecnologie, l’aerospaziale, il biomedicale. Si tratta di fare una politica industriale moderna, che valorizzi i grandi attori ma anche e soprattutto le piccole e medie imprese che sono e rimarranno il vero motore dello sviluppo italiano. Oltre all’alta tecnologia bisogna investire su ambiente ed energia. Le nuove tecnologie – fonti rinnovabili ed efficienza energetica – vanno maggiormente integrate nel contesto esistente, migliorando la selettività degli strumenti esistenti di incentivazione, in un’ottica organica con visione di medio e lungo periodo. Sempre con riguardo ai settori energetici, va completato il processo di integrazione con i mercati geografici dei Paesi europei confinanti. Questo implica, per l’energia elettrica, il completamento del cosiddetto market coupling e, per il gas, il completo riallineamento dei nostri prezzi con quelli europei e la trasformazione del nostro Paese in un hub. E’ chiaro che episodi come quello dell’ILVA di Taranto non sono più tollerabili.>>

Pur non facendone menzione, molti dei punti sollevati dal presidente Letta, come ad esempio la razionalizzazione dei meccanismi di incentivazione delle fonti rinnovabili o la trasformazione del nostro Paese in  un hub energetico nel settore del gas, si inseriscono nel percorso già tracciato nella Strategia Energetica Nazionale elaborata dal precedente governo e frettolosamente mutata in legge tramite un decreto interministeriale poche settimane prima del passaggio di consegne.

Tuttavia, come prevedibile, i dettagli specifici dei futuri provvedimenti , così come la definizione della modalità con cui il nuovo governo intende dare attuazione alle proprie politiche energetiche nel breve e nel medio periodo, non vengono chiariti nel discorso programmatico del nuovo Presidente del Consiglio. A questo proposito, siamo fiduciosi che il governo vorrà affrontare la questione con la garanzia della trasparenza e del coinvolgimento della società civile, in particolare la comunità tecnico-scientifica italiana.
Auspichiamo perciò che i ministri Zanonato (Sviluppo Economico), Orlando (Ambiente) e Lupi (Infrastrutture e Trasporti), che presto interpelleremo, prendano in considerazione la nostra proposta di convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia, affinché la questione energetica trovi piena e definitiva soluzione mediante un approccio razionale e basato su attente valutazioni costi-benefici.  A sostegno di questa proposta ci faremo carico di rilanciare presso il nuovo governo  e tutte le forze politiche rappresentate in parlamento il nostro appello, lanciato lo scorso ottobre, e sottoscritto da più di 500 cittadini, tra cui numerose personalità del mondo economico, scientifico ed accademico.





INTERVISTA DOPPIA CLO vs TOTARO

18 03 2013

Avviamo su queste pagine un dibattito sulla questione energetica italiana, basato su un confronto civile tra le parti, che offra nuove chiavi di lettura sugli aspetti più critici e problematici della situazione economica del nostro paese.
Questa prima puntata è dedicata ad un’intervista doppia tra il dottor Pierluigi Totaro, ricercatore nel campo della Fisica delle Particelle Elementari, presidente del Comitato Nucleare e Ragione nonchè primo firmatario dell’appello per la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia, e il professor Alberto Clò, docente di Economia Industriale e Regolazione
Public Utilities presso l’Università di Bologna, Ministro dell’Industria e del Commercio nel Governo Dini nel 1995-96. Autore dell’intervista è il dottor Paolo Errani, Fisico Professionista iscritto all’elenco ANFeA.
L’argomento da cui prende avvio il confronto è la proposta di una Conferenza Nazionale sull’Energia, finalizzata alla stesura di una Costituzione Energetica. Tale proposta ha raccolto tra ottobre 2012 e marzo 2013 centinaia di sottoscrizioni.

Qui di seguito, gli screenshots delle singole pagine dell’intervista. Buona lettura!

Leggi il seguito di questo post »





La Strategia Energetica Nazionale approvata per decreto legge

14 03 2013

conferenza-presentazione-sen2013-spalla2Il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ed il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini hanno firmato lo scorso 8 marzo il decreto legge con il quale è approvato il documento inerente la Strategia Energetica Nazionale (SEN), documento che lo stesso ministero dello Sviluppo Economico aveva prodotto lo scorso autunno e sottoposto a consultazione pubblica nei mesi di ottobre e novembre.
Sono allegate al decreto la versione definitiva della SEN e la lista delle consultazioni avute con le istituzioni, le associazioni di categoria e le parti sociali. Lo stesso Ministero dello Sviluppo Economica, in una nota diffusa in data odierna, asserisce di aver tenuto conto, nella stesura della versione finale del documento, di “numerosi contributi” giunti nell’ambito della consultazione pubblica, che ha visto pervenire al ministero – come cita la medesima nota – oltre 800 segnalazioni di cittadini e singole aziende.
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Eppure il malcontento monta, in particolare da parte delle stesse associazioni ambientaliste – WWF, Legambiente e Greenpeace in testa – che i due ministeri affermano di aver consultato, le quali arrivano a mettere in dubbio la liceità del decreto da parte di un Governo dimissionario, su un tema delicato come quello dell’energia, che dovrebbe essere discusso dal nuovo Parlamento. Le polemiche sorte hanno spinto i ministri firmatari del decreto a fare una parziale marcia indietro, dicendo che la SEN non è vincolante ma costituisce un punto di partenza, ma la sostanza rimane immutata.

Non intendiamo discutere in questo articolo il dettaglio delle misure proposte dalla SEN, che avevamo sommariamente discusso al tempo della presentazione del documento (https://conferenzaenergia.wordpress.com/2012/10/23/consultazione_pubblica_governo/) e rispetto alla quale ravvisiamo solo alcuni elementi di novità, che dettaglieremo in uno dei prossimi articoli.
Ciò che non possiamo fare a meno di notare è che il Ministero dello Sviluppo Economico ha completamente ignorato le oltre 500 adesioni di cittadini ed associazioni scientifiche e di categoria all’appello lanciato da queste pagine e finalizzato alla convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia al fine di predisporre un Piano Energetico Nazionale obiettivo, equilibrato, lungimirante e trasparente. Evidentemente al Ministero dello Sviluppo Economico hanno ritenuto non necessario dar peso alla precisa richiesta contenuta in 500 degli 800 contributi pervenuti, tra le quali associazioni scientifiche di rilievo come la Società Italiana di Fisica e l’Associazione Galileo 2001 per la Libertà e la Dignità della Scienza.
Constatiamo che il perseverare nel fallimentare metodo delle decisioni calate dall’alto, seppur edulcorato dalla “finta” consultazione pubblica – lo testimoniano le proteste suscitate dall’emanazione del decreto – segna irrimediabilmente dalla nascita il destino della nuova Strategia Energetica Nazionale, che prevedibilmente naufragherà sotto il peso dei veti contrapposti e dell’instabilità politica del momento.rigassificatore-rovigo

Reclamiamo il diritto dei cittadini e delle associazioni firmatarie dell’appello per la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia a ricevere precise risposte da parte del Ministero dello Sviluppo Economico sul perché tale convocazione non sia stata ritenuta opportuna, specie alla luce del clima politico generatosi dopo le elezioni.
Il nostro impegno per la Conferenza Nazionale sull’Energia non si ferma, benché la consultazione sia conclusa, poiché riteniamo imperativo dare voce ai cittadini che hanno firmato il nostro appello e perché riteniamo imprescindibile per l’Italia dotarsi al più presto – ma con strumenti trasparenti ed obiettivi condivisi – di un Piano Energetico Nazionale di cui la nostra economia in crisi ha estremo bisogno.





Tecnosophia e Atomi per la Pace: ci siamo anche noi!

11 01 2013

L’appello per chiedere la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia si arricchisce di importanti contributi da parte della società civile e dell’associazionismo scientifico.

Tecnosophia, presieduta dalla dott.ssa Christina Sponza, è un’associazione no-profit, dedita alla promozione della Scienza, della Tecnologia e dell’Ecologia Razionale. Il manifesto fondativo è sottoscritto da decine di cittadini, tra cui numerosi tecnici ed esperti del settore ambientale.  Il portale dell’associazione è ricco di articoli, riflessioni ed editoriali sul legame tra uomo e scienza e sulle tematiche energetiche.

Atomi per la Pace, presieduta dall’ing. Vincenzo Romanello, è un’associazione scientifica culturale, i cui scopi sono: la diffusione di una cultura scientifica sull’energia, in particolare quella di derivazione atomica con carattere puramente civile; l’ampliamento della conoscenza della cultura scientifica, con riferimento alle materie necessarie alla maggior comprensione di quello che è affine, derivato o divenuto dall’energia in genere; l’allargamento degli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali, in campo energetico affinché l’informazione possa essere usata per migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Ad oggi, questo è l’elenco aggiornato di tutte le associazioni e movimenti che hanno aderito e sottoscritto l’appello promosso in questa pagina web:


1) Associazione Galileo 2001 per la Libertà e la Dignità della Scienza; presidente: prof. Renato Angelo Ricci

2) Società Italiana di Fisica; presidente: prof.ssa Luisa Cifarelli

3) Associazione Italiana Nucleare; segretario generale: dott. Umberto Minopoli

4) Movimento Ecologista Europeo FareAmbiente; presidente: dott. Vincenzo Pepe

5) Associazione Tecnosophia; presidente: dott.ssa Christina Sponza

6) Associazione Atomi per la Pace; presidente: ing. Vincenzo Romanello

7) Legambiente, Circolo Riviera del Brenta

8) Associazione Verdi Ambiente Società FVG





Chiusa la consultazione pubblica del Governo: primi bilanci

2 12 2012

Il giorno 30 novembre 2012 si  è ufficialmente chiusa la consultazione pubblica promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico per raccogliere commenti e osservazioni in merito alla bozza di Strategia Energetica Nazionale presentata dal Governo.
A tale consultazione hanno partecipato decine di soggetti interessati o coinvolti in diversa misura nelle questioni  energetiche: aziende del settore, enti pubblici, fondazioni, sindacati, associazioni ambientaliste e di categoria.
In attesa di un riscontro da parte del Ministero nel merito delle osservazioni giunte da una così ampia platea di soggetti, possiamo formulare un primo bilancio sull’iniziativa promossa su questo sito.  Attraverso il canale attivato su questa piattaforma,  quasi 400 persone hanno potuto inviare al Ministero la richiesta di convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia.
All’appello hanno ufficialmente aderito due associazioni scientifiche: la Società Italiana di Fisica, rappresentativa dell’intera comunità di fisici italiani, e l’assocazione Galileo 2001 per la libertà e la dignità della scienza, che annovera tra i suoi soci scienziati del calibro dei professori Renato Angelo Ricci, Umberto Veronesi e Giorgio Salvini, già Ministro della Ricerca e dell’Istruzione negli anni ’90.
Tra le 400 persone che hanno firmato l’appello si segnalano decine di docenti unversitari, ricercatori, postDoc, ingegneri, fisici professionisti nel campo medico e delle radiazioni, imprenditori attivi nel settore energetico, liberi professionisti, giornalisti impegnati nella divulgazione scientifica. Numerosi sono gli studenti, gli impiegati, gli insegnanti, gli artigiani, gli operai, i pensionati. Si tratta, molto più semplicemente, di una variegata combinazione di esperti del settore e di normali cittadini, uno spaccato geograficamente ben distribuito di società civile italiana, a cui sta a cuore il futuro del Paese.

La proposta della Conferenza Energetica – l’abbiamo detto molte volte ma non ci stancheremo di ripeterlo –  non entra nel merito dei provvedimenti previsti nella bozza presentata dal Governo e nemmeno avanza soluzioni alternative, ma chiede con forza di rivalutare radicalmente la procedura di definizione del Piano Energetico: si tratta perciò di una proposta metodologica. I promotori chiedono una maggior trasparenza nei confronti dell’opinione pubblica ed un più ampio coinvolgimento nel processo decisionale (e non semplicemente a titolo consultivo) degli esperti del settore (scienziati, tecnici ed economisti) e dei rappresentanti delle istituzioni e delle amministrazioni locali.

La consultazione pubblica è  terminata, ma non termina la raccolta di adesioni su questo sito.

I promotori si prenderanno presto carico di intervenire presso le istituzioni, facendosi portavoce di quanti hanno voluto e vorranno sostenere l’iniziativa, affinchè il progetto della Conferenza Nazionale sull’Energia diventi realtà.





La Società Italiana di Fisica aderisce all’appello per la convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia

27 11 2012

La Società Italiana di Fisica (SIF), presieduta dalla prof.ssa Luisa Cifarelli, aderisce ufficialmente all’appello per la convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia.

<<Riteniamo>>,  si legge nel comunicato, <<che tale iniziativa sia coerente con le posizioni più volte espresse e le iniziative organizzate dalla nostra Società, rappresentativa della comunità dei fisici italiani.>>

La SIF si è negli ultimi anni impegnata in iniziative legate alle problematiche energetiche, tra cui ricordiamo: la pubblicazione del Libro Bianco “Energia in Italia: problemi e prospettive  (1990-2020)”, la pubblicazione di numerosi fascicoli divulgativi nell’ambito del progetto “L’energia nella scuola”; l’istituzione, in collaborazione con L’European Physical Society (EPS) della “Scuola internazionale sull’energia”; la partecipazione all’Energy Group dell’EPS.