La Conferenza Nazionale sull’Energia in discussione al Comune di Trieste

20 11 2012

Il giorno 21 novembre 2012 la proposta di convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia verrà discussa dalla Sesta Commissione Consiliare permanente del Comune di Trieste. Sarà invitato a parlare il dottor Pierluigi Totaro. Presenzieranno il dottor Enrico Brandmayr ed il dottor Francesco Pascoli, anch’essi autori del documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia” e promotori dell’appello al Ministero dello Sviluppo Economico, tutt’ora sottoscrivibile in queste pagine.





L’Associazione “Galileo2001 per la libertà e la dignità della scienza” aderisce all’appello.

15 11 2012

L’associazione “Galileo 2001 per la libertà e la dignità della scienza“, presieduta dal professor Renato Angelo Ricci, aderisce all’iniziativa lanciata su queste pagine, per chiedere al Governo Italiano la convocazione di una Confernza Nazionale sull’Energia.

Ricordiamo che l’associazione Galileo 2001, che annovera tra i suoi soci numerosi scienziati e personalità di rilievo del mondo accademico italiano, è da tempo impegnata attivamente nel segnalare la necessità di una nuova Strategia Energetica Nazionale coerente e sostenibile, ed ha più volte richiamato l’importanza di dar voce alla scienza per la soluzione del problema energetico dell’Italia.

L’adesione dell’associazione “Galileo 2001 per la libertà e la dignità della scienza” si unisce a quella di oltre 200 persone, tra cui numerosi ricercatori, tecnici, professori universitari, che già hanno sottoscritto l’appello in queste tre settimane di campagna.





Prosegue la consultazione pubblica del Governo. Buona risposta dei cittadini all’appello per una Conferenza Nazionale sull’Energia!

1 11 2012

Riportiamo il testo del comunicato stampa del Ministero dello Sviluppo Economico, pubblicato in data 29 ottobre 2012.

<<È iniziata, con un incontro con le associazioni di categoria dei produttori termoelettrici, la consultazione sulla Strategia Energetica Nazionale (SEN).

Entro il 30 novembre sono previste oltre 20 occasioni di confronto presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

Si tratta di incontri, sia di carattere istituzionale (mercoledì 31 ottobre l’audizione in Commissione Industria del Senato, a cui seguiranno altre consultazioni istituzionali), sia con associazioni di categoria e parti sociali: associazioni di produttori e operatori del settore, consumatori, sindacati, associazioni ambientaliste, istituti di ricerca e ‘think tank’ specializzati.

In parallelo, da circa dieci giorni è attiva la consultazione on-line sul sito del Ministero, a cui possono partecipare con commenti, suggerimenti e documentazione tutti i cittadini. Ad oggi sono già pervenuti circa 100 contributi via internet, che sono in corso di valutazione.>>

Sottolineiamo che ad oggi, 1 novembre 2012, sono più di ottanta le sottoscrizioni al nostro appello per una Conferenza Nazionale sull’Energia, inviate tramite questo sito al ministero. E’ sicuramente un’ottima risposta dei cittadini all’iniziativa, che speriamo venga presa in considerazione dal governo.

Link utili:
Il Comunicato Stampa del Ministero dello Sviluppo Economico





La necessità di una Costituzione Energetica

24 10 2012

Lo sviluppo dell’uomo e il progresso della società sono da sempre stati legati alla capacità di saper sfruttare nuove e maggiori fonti energetiche, dal fuoco nella preistoria all’avvento dei combustibili fossili nel XVIII secolo. Nella moderna società industriale l’energia, al pari delle materie prime, costituisce elemento imprescindibile al successo di qualsivoglia processo produttivo. La globalizzazione del mercato inoltre espone l’apparato produttivo di una nazione alla crescente competizione con altri Paesi, rendendo decisivo il controllo dei costi energetici, al pari di altri fattori, per il mantenimento del complesso produttivo.

Pertanto è necessario poter disporre di una fornitura energetica garantita nel tempo e a costi competitivi.
La produzione, l’approvvigionamento e la distribuzione di energia richiedono risorse, infrastrutture e un apparato organizzativo che non possono essere demandati esclusivamente all’iniziativa individuale, ma necessitano di un ampio intervento istituzionale.
Affinchè questo intervento sia energeticamente efficiente, economicamente vantaggioso, sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale e con prospettive di lungo periodo, esso deve essere adeguatamente pianificato secondo criteri dettati non da logiche politiche bensì da considerazioni di merito.
Come illustrato in questo documento, delineare il quadro energetico di una Nazione o di una comunità di stati come l’Europa non è affatto un’operazione semplice ed affrontabile con superficialità. Necessita al contrario di attente analisi che uniscono aspetti di carattere scientifico e tecnologico a considerazioni economiche e geopolitiche.
Per questa ragione la pianificazione energetica a livello nazionale o sovranazionale richiede una corretta sintesi delle citate competenze. Il raggiungimento di tale sintesi è stato ostacolato in Italia, oltre che dalla scarsa attitudine della classe politica ad affrontare problemi e ad operare scelte che incidano oltre i tempi ristretti di una legislatura, anche da un approccio molte volte superficiale della società e dei media al problema energetico, troppo spesso dettato da valutazioni parziali se non partigiane, o peggio da reazioni emotive suscitate da eventi di grande impatto.
Alla luce di queste considerazioni e dei dati riportati nei capitoli seguenti, risulta evidente la necessità di ricondurre la discussione energetica sul piano ad essa più consono, ovvero all’interno di un consesso multidisciplinare di esperti avulsi da logiche partitiche ed estranei alla ricerca di facile consenso, i quali sulla base di argomentazioni trasparenti ed oggettive agiscano nell’esclusivo interesse della Nazione. La convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia, composta di esperti e di rappresentanti istituzionali, fornirebbe gli strumenti al legislatore per l’adozione di una Costituzione Energetica, garantendo inoltre la trasparenza e l’autorevolezza necessarie all’accettazione delle misure proposte da parte della società. La soluzione del problema energetico tramite l’adozione di un Piano Energetico Nazionale lungimirante e di ampio respiro, costituisce a nostro avviso l’elemento indispensabile per condurre l’Italia fuori dalle secche della crisi.