Presentato alla cittadinanza il documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia”

25 11 2012

Il documento denominato Una Costituzione Energetica per l’Italia, nel quale viene argomentata nei dettagli l’iniziativa della Conferenza Energetica, è stato presentato alla società civile il giorno 22 novembre 2012,  presso l’Antico Caffè S. Marco di Trieste.
L’occasione è stata utile per avviare un dibattito con le persone intervenute, in merito gli aspetti maggiormente problematici dell’attuale situazione energetica italiana.
Nel corso della presentazione gli autori hanno potuto inoltre chiarire alcuni aspetti caratteristici e qualificanti dell’iniziativa, in particolare il suo carattere trasversale e apartitico: non è infatti intenzione dei promotori e firmatari dell’appello entrare nel merito di possibili soluzioni pratiche, ma proporre un metodo per giungere a tali soluzioni.

La soluzione metodologica proposta dagli autori del documento è quella della Conferenza Nazionale sull’Energia, composta da  un’ampia e qualificata platea di esperti, scienziati, economisti, rappresentanti istituzionali, delle amministrazioni locali, del mondo accademico e degli enti di ricerca, da cui scaturiscano sulla base di obiettivi condivisi degli scenari e delle proposte oggettive, basate su un’attenta valutazione della sostenibilità economica ed ambientale e che tengano conto delle specifiche esigenze territoriali.
E’ convinzione dei promotori che su queste basi vi possa essere un’ampia convergenza: quale che sia la visione energetica per il futuro dell’Italia che ciascuno ha in mente, dovrebbe essere obiettivo comune farla scaturire da un consesso di esperti e non per imposizione di un Governo centrale.
Ricordiamo che il documento, frutto del lavoro appassionato e gratuito di un gruppo di cittadini, è liberamente scaricabile in questo sito e ogni persona ha il diritto di riprodurre, distribuire, comunicare ed esporre al pubblico il suo contenuto.
La campagna di raccolta delle adesioni prosegue ancora su queste pagine. Invitiamo tutti i cittadini a firmare!