INTERVISTA DOPPIA CLO vs TOTARO

18 03 2013

Avviamo su queste pagine un dibattito sulla questione energetica italiana, basato su un confronto civile tra le parti, che offra nuove chiavi di lettura sugli aspetti più critici e problematici della situazione economica del nostro paese.
Questa prima puntata è dedicata ad un’intervista doppia tra il dottor Pierluigi Totaro, ricercatore nel campo della Fisica delle Particelle Elementari, presidente del Comitato Nucleare e Ragione nonchè primo firmatario dell’appello per la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia, e il professor Alberto Clò, docente di Economia Industriale e Regolazione
Public Utilities presso l’Università di Bologna, Ministro dell’Industria e del Commercio nel Governo Dini nel 1995-96. Autore dell’intervista è il dottor Paolo Errani, Fisico Professionista iscritto all’elenco ANFeA.
L’argomento da cui prende avvio il confronto è la proposta di una Conferenza Nazionale sull’Energia, finalizzata alla stesura di una Costituzione Energetica. Tale proposta ha raccolto tra ottobre 2012 e marzo 2013 centinaia di sottoscrizioni.

Qui di seguito, gli screenshots delle singole pagine dell’intervista. Buona lettura!

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La necessità di una Costituzione Energetica

24 10 2012

Lo sviluppo dell’uomo e il progresso della società sono da sempre stati legati alla capacità di saper sfruttare nuove e maggiori fonti energetiche, dal fuoco nella preistoria all’avvento dei combustibili fossili nel XVIII secolo. Nella moderna società industriale l’energia, al pari delle materie prime, costituisce elemento imprescindibile al successo di qualsivoglia processo produttivo. La globalizzazione del mercato inoltre espone l’apparato produttivo di una nazione alla crescente competizione con altri Paesi, rendendo decisivo il controllo dei costi energetici, al pari di altri fattori, per il mantenimento del complesso produttivo.

Pertanto è necessario poter disporre di una fornitura energetica garantita nel tempo e a costi competitivi.
La produzione, l’approvvigionamento e la distribuzione di energia richiedono risorse, infrastrutture e un apparato organizzativo che non possono essere demandati esclusivamente all’iniziativa individuale, ma necessitano di un ampio intervento istituzionale.
Affinchè questo intervento sia energeticamente efficiente, economicamente vantaggioso, sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale e con prospettive di lungo periodo, esso deve essere adeguatamente pianificato secondo criteri dettati non da logiche politiche bensì da considerazioni di merito.
Come illustrato in questo documento, delineare il quadro energetico di una Nazione o di una comunità di stati come l’Europa non è affatto un’operazione semplice ed affrontabile con superficialità. Necessita al contrario di attente analisi che uniscono aspetti di carattere scientifico e tecnologico a considerazioni economiche e geopolitiche.
Per questa ragione la pianificazione energetica a livello nazionale o sovranazionale richiede una corretta sintesi delle citate competenze. Il raggiungimento di tale sintesi è stato ostacolato in Italia, oltre che dalla scarsa attitudine della classe politica ad affrontare problemi e ad operare scelte che incidano oltre i tempi ristretti di una legislatura, anche da un approccio molte volte superficiale della società e dei media al problema energetico, troppo spesso dettato da valutazioni parziali se non partigiane, o peggio da reazioni emotive suscitate da eventi di grande impatto.
Alla luce di queste considerazioni e dei dati riportati nei capitoli seguenti, risulta evidente la necessità di ricondurre la discussione energetica sul piano ad essa più consono, ovvero all’interno di un consesso multidisciplinare di esperti avulsi da logiche partitiche ed estranei alla ricerca di facile consenso, i quali sulla base di argomentazioni trasparenti ed oggettive agiscano nell’esclusivo interesse della Nazione. La convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia, composta di esperti e di rappresentanti istituzionali, fornirebbe gli strumenti al legislatore per l’adozione di una Costituzione Energetica, garantendo inoltre la trasparenza e l’autorevolezza necessarie all’accettazione delle misure proposte da parte della società. La soluzione del problema energetico tramite l’adozione di un Piano Energetico Nazionale lungimirante e di ampio respiro, costituisce a nostro avviso l’elemento indispensabile per condurre l’Italia fuori dalle secche della crisi.