Strategia Energetica Nazionale: si riparte dal via?

27 12 2012

A quasi un mese dalla chiusura della consultazione pubblica a cui è stata sottoposta la bozza di Strategia Energetica Nazionale proposta dal governo Monti, possiamo affermare che tale consultazione, seppur lodevole negli scopi, non ha prodotto alcun risultato concreto.

Anche (ma non unicamente) a causa della chiusura prematura della legislatura, constatiamo che non solo nessun contributo da parte dei cittadini e dei soggetti interessati è stato recepito (cosa alquanto complessa, data la loro eterogeneità), ma che tale lista di contributi non è stata nemmeno resa pubblica sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico.
La volontà del governo di coinvolgere la società civile e di avviare un sano dibattito e confronto tra le parti interessate risulta così, nei fatti, morta sul nascere: i diversi contributi, i pareri, le osservazioni, le critiche, sono pervenuti al ministero in maniera unilaterale, senza alcun riscontro, e con ogni probabilità non vedranno mai la luce.
E con il 2013 si ricomincia da zero, per l’ennesima volta.

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Non possiamo fare a meno di concludere osservando come questo esito fosse facilmente profetizzabile. Lo strumento (la consultazione pubblica su delle linee guida predefinite) e la tempistica scelti dal governo (poche settimane di consultazione, a pochi mesi dalla fine della legislatura), a cui si aggiunge la mancanza di una chiara definizione dei passaggi successivi per concretizzare dal punto di vista legislativo la Strategia, non lasciavano larghi spazi per esiti differenti.

Ribadiamo il sostegno ad un percorso differente, più concreto, efficace, condiviso, trasparente e meno fumoso: la convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia, composta da scienziati, economisti e rappresentanti istituzionali e delle amministrazioni, in cui il dibattito ed il confronto avvenga sulla base di osservazioni oggettive e con la massima trasparenza nei confronti dei cittadini. Tale Conferenza deve essere istituzionalmente riconosciuta ed avere una base giuridica che impegni il legislatore a definire il nuovo Piano Energetico Nazionale, sulla base delle indicazioni e delle misure segnalate negli scenari prodotti dalla Conferenza e pubblicati negli Atti della stessa.

Le adesioni all’appello per sostenere tale proposta sono ancora in corso, in questo sito internet, cliccando qui.





Presentato alla cittadinanza il documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia”

25 11 2012

Il documento denominato Una Costituzione Energetica per l’Italia, nel quale viene argomentata nei dettagli l’iniziativa della Conferenza Energetica, è stato presentato alla società civile il giorno 22 novembre 2012,  presso l’Antico Caffè S. Marco di Trieste.
L’occasione è stata utile per avviare un dibattito con le persone intervenute, in merito gli aspetti maggiormente problematici dell’attuale situazione energetica italiana.
Nel corso della presentazione gli autori hanno potuto inoltre chiarire alcuni aspetti caratteristici e qualificanti dell’iniziativa, in particolare il suo carattere trasversale e apartitico: non è infatti intenzione dei promotori e firmatari dell’appello entrare nel merito di possibili soluzioni pratiche, ma proporre un metodo per giungere a tali soluzioni.

La soluzione metodologica proposta dagli autori del documento è quella della Conferenza Nazionale sull’Energia, composta da  un’ampia e qualificata platea di esperti, scienziati, economisti, rappresentanti istituzionali, delle amministrazioni locali, del mondo accademico e degli enti di ricerca, da cui scaturiscano sulla base di obiettivi condivisi degli scenari e delle proposte oggettive, basate su un’attenta valutazione della sostenibilità economica ed ambientale e che tengano conto delle specifiche esigenze territoriali.
E’ convinzione dei promotori che su queste basi vi possa essere un’ampia convergenza: quale che sia la visione energetica per il futuro dell’Italia che ciascuno ha in mente, dovrebbe essere obiettivo comune farla scaturire da un consesso di esperti e non per imposizione di un Governo centrale.
Ricordiamo che il documento, frutto del lavoro appassionato e gratuito di un gruppo di cittadini, è liberamente scaricabile in questo sito e ogni persona ha il diritto di riprodurre, distribuire, comunicare ed esporre al pubblico il suo contenuto.
La campagna di raccolta delle adesioni prosegue ancora su queste pagine. Invitiamo tutti i cittadini a firmare!