COMUNICATO STAMPA

14 02 2013

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RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DELLA

CONFERENZA NAZIONALE SULL’ENERGIA

Un gruppo di scienziati e ricercatori, riscontrata l’effettiva difficoltà del legislatore di giungere in questi anni ad una ragionevole soluzione della questione energetica italiana, ha lanciato lo scorso autunno un appello per chiedere al Governo la convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia, dalla quale scaturisca un indirizzo strategico in materia energetica che sia basato su valutazioni tecnico-scientifiche oggettive ed accurate analisi costi-benefici.

Nel farci portavoce delle centinaia di cittadini che hanno sottoscritto questo appello, tra cui numerose personalità di rilievo del mondo accademico, della ricerca e delle imprese (https://conferenzaenergia.wordpress.com/appello), chiediamo pertanto alle forze politiche ed ai candidati alle elezioni del 24/25 febbraio 2013:

1) di considerare attentamente il ruolo strategico che possibili soluzioni del problema energetico italiano ricoprono nel rilancio dell’economia  del nostro paese;

2) di impegnarsi a sostenere la proposta della Conferenza Nazionale sull’Energia, quale strumento metodologico autorevole, trasparente ed efficace, finalizzato all’elaborazione della futura Strategia Energetica Nazionale;

3) di dar voce, nella suddetta Conferenza, agli esperti del settore, unitamente ai rappresentanti istituzionali e delle amministrazioni locali, in modo da garantire un confronto realmente costruttivo tra le parti e la piena trasparenza del processo decisionale nei confronti dei cittadini.

A tal fine invochiamo il coinvolgimento diretto delle numerose realtà tecnico-scientifiche che arricchiscono il panorama culturale italiano e garantiscono un inestimabile capitale di competenze e conoscenze.

Ai candidati eletti alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica ed al futuro Governo, chiediamo di elaborare nella prossima legislatura il quadro normativo necessario alla rapida convocazione, da parte dei Ministeri competenti, della suddetta Conferenza, ed alla definizione giuridica delle sue finalità, nonché di impegnarsi ad attuare le indicazioni e gli indirizzi strategici in essa elaborati.
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Presentato alla cittadinanza il documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia”

25 11 2012

Il documento denominato Una Costituzione Energetica per l’Italia, nel quale viene argomentata nei dettagli l’iniziativa della Conferenza Energetica, è stato presentato alla società civile il giorno 22 novembre 2012,  presso l’Antico Caffè S. Marco di Trieste.
L’occasione è stata utile per avviare un dibattito con le persone intervenute, in merito gli aspetti maggiormente problematici dell’attuale situazione energetica italiana.
Nel corso della presentazione gli autori hanno potuto inoltre chiarire alcuni aspetti caratteristici e qualificanti dell’iniziativa, in particolare il suo carattere trasversale e apartitico: non è infatti intenzione dei promotori e firmatari dell’appello entrare nel merito di possibili soluzioni pratiche, ma proporre un metodo per giungere a tali soluzioni.

La soluzione metodologica proposta dagli autori del documento è quella della Conferenza Nazionale sull’Energia, composta da  un’ampia e qualificata platea di esperti, scienziati, economisti, rappresentanti istituzionali, delle amministrazioni locali, del mondo accademico e degli enti di ricerca, da cui scaturiscano sulla base di obiettivi condivisi degli scenari e delle proposte oggettive, basate su un’attenta valutazione della sostenibilità economica ed ambientale e che tengano conto delle specifiche esigenze territoriali.
E’ convinzione dei promotori che su queste basi vi possa essere un’ampia convergenza: quale che sia la visione energetica per il futuro dell’Italia che ciascuno ha in mente, dovrebbe essere obiettivo comune farla scaturire da un consesso di esperti e non per imposizione di un Governo centrale.
Ricordiamo che il documento, frutto del lavoro appassionato e gratuito di un gruppo di cittadini, è liberamente scaricabile in questo sito e ogni persona ha il diritto di riprodurre, distribuire, comunicare ed esporre al pubblico il suo contenuto.
La campagna di raccolta delle adesioni prosegue ancora su queste pagine. Invitiamo tutti i cittadini a firmare!





La necessità di una Costituzione Energetica

24 10 2012

Lo sviluppo dell’uomo e il progresso della società sono da sempre stati legati alla capacità di saper sfruttare nuove e maggiori fonti energetiche, dal fuoco nella preistoria all’avvento dei combustibili fossili nel XVIII secolo. Nella moderna società industriale l’energia, al pari delle materie prime, costituisce elemento imprescindibile al successo di qualsivoglia processo produttivo. La globalizzazione del mercato inoltre espone l’apparato produttivo di una nazione alla crescente competizione con altri Paesi, rendendo decisivo il controllo dei costi energetici, al pari di altri fattori, per il mantenimento del complesso produttivo.

Pertanto è necessario poter disporre di una fornitura energetica garantita nel tempo e a costi competitivi.
La produzione, l’approvvigionamento e la distribuzione di energia richiedono risorse, infrastrutture e un apparato organizzativo che non possono essere demandati esclusivamente all’iniziativa individuale, ma necessitano di un ampio intervento istituzionale.
Affinchè questo intervento sia energeticamente efficiente, economicamente vantaggioso, sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale e con prospettive di lungo periodo, esso deve essere adeguatamente pianificato secondo criteri dettati non da logiche politiche bensì da considerazioni di merito.
Come illustrato in questo documento, delineare il quadro energetico di una Nazione o di una comunità di stati come l’Europa non è affatto un’operazione semplice ed affrontabile con superficialità. Necessita al contrario di attente analisi che uniscono aspetti di carattere scientifico e tecnologico a considerazioni economiche e geopolitiche.
Per questa ragione la pianificazione energetica a livello nazionale o sovranazionale richiede una corretta sintesi delle citate competenze. Il raggiungimento di tale sintesi è stato ostacolato in Italia, oltre che dalla scarsa attitudine della classe politica ad affrontare problemi e ad operare scelte che incidano oltre i tempi ristretti di una legislatura, anche da un approccio molte volte superficiale della società e dei media al problema energetico, troppo spesso dettato da valutazioni parziali se non partigiane, o peggio da reazioni emotive suscitate da eventi di grande impatto.
Alla luce di queste considerazioni e dei dati riportati nei capitoli seguenti, risulta evidente la necessità di ricondurre la discussione energetica sul piano ad essa più consono, ovvero all’interno di un consesso multidisciplinare di esperti avulsi da logiche partitiche ed estranei alla ricerca di facile consenso, i quali sulla base di argomentazioni trasparenti ed oggettive agiscano nell’esclusivo interesse della Nazione. La convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia, composta di esperti e di rappresentanti istituzionali, fornirebbe gli strumenti al legislatore per l’adozione di una Costituzione Energetica, garantendo inoltre la trasparenza e l’autorevolezza necessarie all’accettazione delle misure proposte da parte della società. La soluzione del problema energetico tramite l’adozione di un Piano Energetico Nazionale lungimirante e di ampio respiro, costituisce a nostro avviso l’elemento indispensabile per condurre l’Italia fuori dalle secche della crisi.