“La bolletta energetica di oggi e domani”: appuntamento a Trieste Next

23 09 2014

Nell’ambito della terza edizione di “TRIESTE NEXT – Salone Europeo della Ricerca Scientifica“, quest’anno intitolato ENERGETHIC e dedicato al tema dell’energia, avrà luogo il 28 settembre a Trieste il convegno intitolato:

La bolletta energetica di oggi e domani. Cittadini, scienza e istituzioni: un confronto per la nuova Strategia Energetica

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L’evento è co-organizzato dall’Università di Trieste e dal Comitato Nucleare e Ragione, con il seguente programma:

Introduce

Vanni Lughi, docente di Scienza e tecnologia dei materiali, Università di Trieste

Intervengono

Guido Bortoni, presidente Autorità Energia Elettrica, Gas e Sistema Idrico
Massimo Bruno,  responsabile relazioni istituzionali Enel
Livio De Santoli, docente di Impianti tecnici, Università La Sapienza di Roma
Umberto Laureni, assessore all’Ambiente ed Energia, Comune di Trieste
A seguire, tavola rotonda con
Massimo Bruno, responsabile relazioni istituzionali Enel
Livio De Santoli, docente di Impianti tecnici, Università La Sapienza di Roma
Maurizio Fermeglia, rettore Università di Trieste
Umberto Laureni, assessore all’Ambiente ed Energia, Comune di Trieste
Vanni Lughi, docente di Scienza e tecnologia dei materiali, Università di Trieste
Renato Angelo Ricci, presidente Associazione Galileo 2001
Stefano Saglia, membro Consiglio di Amministrazione TERNA
Federico Testa, commissario ENEA

Modera
Davide Giusti, ricercatore e tecnologo ENEA

La Tavola Rotonda sarà incentrata sul rapporto tra istituzioni e mondo della ricerca, in merito al possibile sviluppo di una più stretta collaborazione nella definizione di una strategia energetica sostenibile, competitiva ed efficiente. Verranno anche analizzate le problematiche legislative, ovvero i conflitti di competenza tra Stato e Regioni, che tuttora ostacolano l’adozione di politiche coerenti e di lungo termine.
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L’evento avrà luogo alle ore 15:30 presso il Ridotto del Teatro Verdi di Trieste. L’ingresso è libero ma invitiamo tutte le persone interessate a partecipare, a registrarsi sul sito http://www.triestenext.it, per prenotare così un posto in sala.

Il Comitato Nucleare e Ragione, promotore dell’appello per la Conferenza Nazionale sull’Energia, ora più che mai è in prima linea nel promuovere un dibattito serio e ragionato tra i cittadini, le istituzioni scientifiche e gli amministratori, sulle tematiche energetiche.





MA DI QUALE CONFERENZA SULL’ENERGIA STIAMO PARLANDO?

28 03 2013

Alcuni doverosi chiarimenti a seguito dell’incontro del 26 marzo tra l’onorevole Bersani e alcune associazioni ambientaliste italiane.

ambientalisti

Lo scorso 26 marzo l’onorevole Pierluigi Bersani, ottenuto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano un mandato esplorativo per la formazione del nuovo Governo, ha ricevuto a Montecitorio alcune tra le maggiori associazioni ambientaliste del nostro paese (Club alpino italiano, Fondo Ambiente Italiano, Federazione Pro Natura, Greenpeace Italia, Legambiente, Touring Club Italiano, WWF) . Nell’ambito di questo incontro, tali associazioni hanno presentato un sintetico documento contenente alcune proposte, suddivise in 10 punti, per una “riconversione” ecologica del Paese.

Riportiamo il primo di questi punti, intitolato ENERGIA E CLIMA:

<<Confermare misure immediatamente applicabili quali gli sgravi del 55% per l’efficienza energetica degli edifici, ma nel contempo definire anche il quadro complessivo di intervento attraverso la convocazione di una conferenza energetica nazionale che veda la partecipazione delle organizzazioni non governative e abbia  come obiettivo la revisione della Strategia Energetica Nazionale, approvata recentemente con decreto interministeriale. 25marzo2013_delegazione ambientalista all'uscita dall'incontro con Bersani_fotoUmbertoBattaglia_400Revisione basata su due assi di intervento/obiettivi: 1. l’Obiettivo del 100% Rinnovabili al 2050 definendo una strategie di transizione che porti all’abbandono progressivo delle centrali alimentate con combustibili fossili,  procedendo subito a non costruire nuove centrali a carbone ed ad olio combustibile e rinunciando a al piano di trivellazioni petrolifere off shore; 2. la definizione di una Roadmap nazionale di Decarbonizzazione e di uso efficiente delle risorse per i settori di produzione dell’energia elettrica, dei trasporti, dell’industria e dei servizi che sostengano  la Green Economy>>

Ci rallegriamo nel notare come la proposta della Conferenza Nazionale sull’Energia, da noi caldeggiata, sia finalmente entrata nell’agenda di proposte dell’associazionismo ambientalista italiano. Tuttavia, riteniamo assolutamente doveroso formulare le seguenti precisazioni:

1) La proposta della Conferenza Nazionale sull’Energia è stata lanciata in queste pagine lo scorso ottobre 2012, nell’ambito della consultazione pubblica avviata dal Governo Monti sulla Strategia Energetica Nazionale (SEN). Tale proposta, nonosante sia stata a più riprese portata all’attenzione dell’opinione pubblica, dei mass media e delle stesse associazioni ambientaliste, è stata da queste ultime massimamente ignorata e trattata con assordante silenzio, ad eccezione di FareAmbiente (tra l’altro esclusa dal giro di consultazioni dell’on. Bersani) e di due sezioni locali , rispettivamente di Legambiente e di Verdi Ambiente e Società.

2) Ad esclusione degli oltre 500 sottoscrittori dell’appello riportato in questo sito, e di due associazioni scientifiche firmatarie dell’appello stesso, nessun’altro commento alla SEN formalmente inviato al Ministero dello Sviluppo Economico faceva menzione della richiesta della Conferenza sull’Energia, men che meno da parte delle associazioni ambientaliste che ora chiedono a gran voce tale provvedimento (qui i documenti della Società Italiana di Fisica e dell’Associazione Galileo 2001, dove invece la richiesta è esplicitamente formulata: SIF, Galileo2001).

3) Siamo piacevolmente stupiti dal fatto che, a pochi mesi di distanza, la proposta della Conferenza Nazionale sull’Energia siacopyright divenuta il cavallo di battaglia degli ambientalisti italiani, anche se in assenza del giusto riconoscimento ai promotori, che con tenacia hanno portato avanti l’iniziativa e la campagna di sottoscrizioni in questo sito. Pur non pretendendo il copyright di un’iniziativa messa in atto nell’esclusivo interesse del Paese, e di cui peraltro si discute, a fasi alterne, da decenni,  è innegabile che un riferimento alla nostra campagna di sensibilizzazione, e, perché no, l’adesione alla stessa (qualora le vere finalità fossero condivise), sarebbero stati auspicabili.

4) Nel comunicato delle associazioni ambientaliste in questione, si dichiara che i 10 punti portati all’attenzione dell’on. Bersani rappresentanto <<alcune delle principali priorità (…)tra le 80 proposte e 12 filoni tematici che sono stati illustrati nel Documento pre-elettorale “Agenda ambientalista per la Ri/Conversione ecologica del Paese>>. Sembra si lasci intendere che il documento consegnato a Bersani sia una sintesi degli elementi più qualificanti delle proposte a suo tempo avanzate, nel corso della campagna elettorale. Tuttavia, nella citata Agenda, inutile a dirlo, della Conferenza Nazionale sull’Energia non vi è traccia.

5) Un’osservazione conclusiva, e di cruciale importanza per interpretare la proposta specifica delle associazioni ambientaliste: a quanto pare, oltre alla richiesta della conferenza, vengono anticipate anche le ricette specifiche per risolvere la questione energetica italiana, tra cui: obiettivo del 100% di rinnovabili al 2050, stop alle centrali alimentate con combustibili fossili, rinuncia al piano di trivellazioni petrolifere off shore, ecc.
Ci chiediamo a questo punto: quale sarebbe, in quest’ottica la funzione e l’utilità di una Conferenza sull’Energia, se tutto quello su cui si dovrebbe discutere è già stato aprioristicamente sentenziato? Quale spazio vi sarebbe per il confronto, le valutazioni scientifiche e le analisi costi/benefici? Quale credibilità avrebbe un consesso di esperti, costretto ad elaborare delle soluzioni sulla base di un percorso già ideologicamente tracciato?

La conclusione a cui giungiamo, con queste ultime riflessioni, è che la proposta ambientalista di Conferenza Nazionale sull’Energia in comune con la nostra porta solo il nome.
Pertanto non possiamo che dire: <<diffidate dalle imitazioni!>>





COMUNICATO STAMPA

14 02 2013

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RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DELLA

CONFERENZA NAZIONALE SULL’ENERGIA

Un gruppo di scienziati e ricercatori, riscontrata l’effettiva difficoltà del legislatore di giungere in questi anni ad una ragionevole soluzione della questione energetica italiana, ha lanciato lo scorso autunno un appello per chiedere al Governo la convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia, dalla quale scaturisca un indirizzo strategico in materia energetica che sia basato su valutazioni tecnico-scientifiche oggettive ed accurate analisi costi-benefici.

Nel farci portavoce delle centinaia di cittadini che hanno sottoscritto questo appello, tra cui numerose personalità di rilievo del mondo accademico, della ricerca e delle imprese (https://conferenzaenergia.wordpress.com/appello), chiediamo pertanto alle forze politiche ed ai candidati alle elezioni del 24/25 febbraio 2013:

1) di considerare attentamente il ruolo strategico che possibili soluzioni del problema energetico italiano ricoprono nel rilancio dell’economia  del nostro paese;

2) di impegnarsi a sostenere la proposta della Conferenza Nazionale sull’Energia, quale strumento metodologico autorevole, trasparente ed efficace, finalizzato all’elaborazione della futura Strategia Energetica Nazionale;

3) di dar voce, nella suddetta Conferenza, agli esperti del settore, unitamente ai rappresentanti istituzionali e delle amministrazioni locali, in modo da garantire un confronto realmente costruttivo tra le parti e la piena trasparenza del processo decisionale nei confronti dei cittadini.

A tal fine invochiamo il coinvolgimento diretto delle numerose realtà tecnico-scientifiche che arricchiscono il panorama culturale italiano e garantiscono un inestimabile capitale di competenze e conoscenze.

Ai candidati eletti alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica ed al futuro Governo, chiediamo di elaborare nella prossima legislatura il quadro normativo necessario alla rapida convocazione, da parte dei Ministeri competenti, della suddetta Conferenza, ed alla definizione giuridica delle sue finalità, nonché di impegnarsi ad attuare le indicazioni e gli indirizzi strategici in essa elaborati.
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Elezioni Politiche e Problemi Energetici

30 01 2013

Rilanciamo il Comunicato Stampa dell’Associazione Galileo 2001 per la libertà e la dignità della Scienza.

Chi vuole accingersi a governare il nostro Paese dovrebbe, a nostro parere, dimostrare  piena comprensione della natura strategica fondamentale del problema energetico. Ciò per quanto riguarda sia l’impegno per la ricerca e l’innovazione sia la produzione e l’approvvigionamento di energia, poiché si tratta di elementi essenziali e imprescindibili per l’auspicata ripresa economica e lo sviluppo dei prossimi anni.

Il governo uscente aveva predisposto un documento sulla Strategia Energetica Nazionale (SEN) portato alla consultazione di varie istanze, sul quale anche la nostra Associazione si era espressa con valutazioni e osservazioni  di merito.  Ci sembra importante oltre che auspicabile che le varie forze politiche si esprimano al riguardo formulando, in maniera più chiara ed estensiva, le proprie analisi e concrete proposte programmatiche. In particolare la proposta, cui si è associata una richiesta formale di varie Associazioni, tra cui la nostra, della convocazione di una CONFERENZA NAZIONALE DELL’ENERGIA, assume particolare rilievo, soprattutto se intesa a coinvolgere anche le istanze scientifiche, tecniche ed industriali.

Il dato di fatto, fin troppo ripetuto senza chiare assunzioni di responsabilità, che il costo della bolletta energetica, in particolare quella elettrica (la più alta in sede europea), renda più difficile la nostra ripresa economica incidendo pesantemente sui redditi delle famiglie e sulla competitività dell’industria nazionale,  non trova sufficiente riscontro nelle misure fin qui adottate. Ci si domanda quali azioni specifiche siano previste nei vari programmi, per ridurre tale  fardello ormai insostenibile che si accompagna ad una delle più gravose dipendenze dall’estero per l’approvvigionamento dell’energia necessaria in linea generale.

Dovrebbe essere chiaro, inoltre, che l’enfasi data ai problemi ambientali comporta l’esigenza di non procedere ad un ulteriore forte impiego dei combustibili fossili che, malgrado possibili miglioramenti tecnici innovativi, non potrà certo contribuire alla richiesta riduzione delle emissioni di gas serra. Poiché d’altra parte, malgrado gli incentivi, difficilmente poco costosi, il contributo delle fonti rinnovabili non potrà che essere limitato per ragioni fisiche oltre che economiche,occorrerà chiarezza sui modi con cui intraprendere una efficace e non costosa  politica di riorganizzazione dei consumi energetici che comprenda risparmio ed efficienza soprattutto nel settore termico e consideri un corretto mix di fonti di energia. Al riguardo sarà importante constatare se e quanto si ritenga essenziale per lo meno l’importazione di energia elettronucleare e il mantenimento di una presenza del nostro Paese nel mercato internazionale di tale fonte di energia.

Occorre infine  una seria politica intesa a  superare l’impasse, tipicamente italiano, creato da opposizioni, spesso immotivate o preda di spinte demagogiche, di localismi e di cattiva informazione (il referendum del 2011 insegna), impostando una concreta ed efficace campagna d’informazione che premi  la corretta conoscenza scientifica nel pieno rispetto delle giuste esigenze ambientali e sanitarie  e permetta di valutare oggettivamente il reale rapporto rischi/benefici di ogni impresa di valore socio-economico.

Il problema energetico, così come ogni altro problema di sviluppo sociale, tecnologico e industriale è legato necessariamente ad una crescita culturale del Paese.  A questa essenziale necessità non si potrà far fronte senza una politica rivolta ad adeguare concretamente le risorse materiali ed umane delle istituzioni di ricerca, delle università e delle varie istanze, molte delle quali benemerite, del mondo scientifico e tecnologico e dell’apparato tecnico-industriale del nostro Paese.

  Prof. Renato Angelo Ricci

 Presidente Associazione Galileo 2001





L’Associazione “Galileo2001 per la libertà e la dignità della scienza” aderisce all’appello.

15 11 2012

L’associazione “Galileo 2001 per la libertà e la dignità della scienza“, presieduta dal professor Renato Angelo Ricci, aderisce all’iniziativa lanciata su queste pagine, per chiedere al Governo Italiano la convocazione di una Confernza Nazionale sull’Energia.

Ricordiamo che l’associazione Galileo 2001, che annovera tra i suoi soci numerosi scienziati e personalità di rilievo del mondo accademico italiano, è da tempo impegnata attivamente nel segnalare la necessità di una nuova Strategia Energetica Nazionale coerente e sostenibile, ed ha più volte richiamato l’importanza di dar voce alla scienza per la soluzione del problema energetico dell’Italia.

L’adesione dell’associazione “Galileo 2001 per la libertà e la dignità della scienza” si unisce a quella di oltre 200 persone, tra cui numerosi ricercatori, tecnici, professori universitari, che già hanno sottoscritto l’appello in queste tre settimane di campagna.