Aperta la consultazione pubblica sulla Strategia energetica nazionale

13 06 2017

I Ministeri dell’Ambiente e per lo Sviluppo Economico hanno pubblicato oggi un documento di consultazione per la Strategia Energetica Nazionale.
Il documento è scaricabile qui, mentre sulla pagina del MiSe è stato predisposto un questionario attraverso il quale gli organi istituzionali competenti, le imprese, gli esperti e i cittadini possono inviare, da oggi e per un mese, commenti, segnalazioni e proposte.

Come accadde anche in occasione della consultazione per la Strategia Energetica Nazionale approvata nel 2013 (un’esistenza assai effimera…), non mancheremo di dare il nostro contributo.

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12/13 giugno 2011: a due anni dal referendum sul nucleare, l’Italia naviga ancora a vista.

12 06 2013

ImmagineA due anni dalla consultazione referendaria che ha sancito l’abbandono del programma per l’utilizzo dell’energia nucleare da fissione, sono ancora numerosi gli interrogativi e le questioni aperte relative alle strategie di approvvigionamento energetico dell’Italia. Nonostante il lodevole tentativo del governo Monti, dopo anni di tentennamenti, di dare finalmente un indirizzo chiaro e organico in materia, all’atto pratico tutto risulta ancora fermo. In particolare, non è chiaro ancora quale sia la strada che il nuovo esecutivo intende seguire per attuare i provvedimenti inseriti nella SEN o per eventualmente modificarne o integrarne i contenuti.
Osserviamo inoltre con un certo rammarico come il dibattito economico e tecnico-scientifico sulla questione energetica sia in queste 24 mesi drammaticamente uscito di scena, confinandosi negli ambienti specializzati e lasciando all’associazionismo ambientalista il quasi totale monopolio delle operazioni di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica.
Il Comitato Nucleare e Ragione, promotore dell’appello per la Conferenza Nazionale sull’Energia non cesserà di battersi affinchè la comunità scientifica italiana recuperi il proprio ruolo da protagonista nella promozione di una corretta ed equilibrata informazione sulle tematiche energetiche.





Il Governo Italiano predispone gli incentivi per termico ed efficienza energetica

11 11 2012

Il giorno 8 novembre, il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, di concerto col ministro dell’Ambiente Corrado Clini e delle Politiche agricole Mario Catania, ha varato uno schema di decreto ministeriale, con lo scopo di dare impulso alla produzione di energia rinnovabile termica e di migliorare l’efficienza energetica in abitazioni ed edifici pubblici.

Sorprende la tempistica di questo provvedimento:  le tematiche affrontate sono infatti oggetto specifico della consultazione pubblica sulla Strategia Energetica Nazionale, che risulta essere tuttora in corso (la scadenza è il 30 novembre).  Non  è chiaro a questo punto come il Governo intenda conciliare dei provvedimenti predisposti unilateralmente con la volontà dichiarata di recepire, tramite la consultazione, suggerimenti e contributi da parte della società civile.

Crediamo che sia necessario fare chiarezza sulle procedure decisionali impostate dal Governo. Chiediamo con forza la convocazione di una Conferenza Nazionale, dove le tematiche energetiche possano venire discusse contesualmente e con trasparenza da tutti i soggetti coinvolti.

Riportiamo il testo del comunicato stampa del Ministero dello Sviluppo Economico:

<<Roma, 8 novembre – È stato varato oggi, dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, di concerto col ministro dell’Ambiente Corrado Clini e delle Politiche agricole Mario Catania, uno schema di decreto ministeriale che – attraverso un nuovo sistema di incentivazione  – consente di dare impulso alla produzione di energia rinnovabile termica e di migliorare l’efficienza energetica. Il provvedimento è una tappa essenziale per il raggiungimento e il superamento degli obiettivi ambientali europei al 2020.
 
Il decreto, che passa ora all’esame della Conferenza Unificata, si propone infatti il duplice obiettivo di dare impulso alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili (riscaldamento a biomassa, pompe di calore, solare termico e solar cooling) e di accelerare  i progetti di riqualificazione energetica degli edifici pubblici.
 
Più in particolare, per quanto riguarda le fonti rinnovabili termiche, il nuovo sistema incentivante promuoverà interventi di piccole dimensioni, tipicamente per usi domestici e per piccole aziende, comprese le serre, fino ad ora poco supportati da politiche di sostegno. Il cittadino e l’impresa potranno dunque più facilmente sostenere l’investimento per installare nuovi impianti rinnovabili ed efficienti (con un costo di alcune migliaia di euro) grazie a un incentivo che coprirà mediamente il 40% dell’investimento e che verrà erogato in 2 anni (5 anni per gli interventi più onerosi). In questo modo, inoltre, si rafforza la leadership tecnologica della filiera nazionale in comparti con un forte potenziale di crescita internazionale.
 
Per quel che riguarda invece gli incentivi all’efficienza energetica per la Pubblica Amministrazione, il provvedimento aiuta a superare le restrizioni fiscali e di bilancio che non hanno finora consentito alle amministrazioni di sfruttare pienamente le potenzialità offerte dal risparmio energetico. I nuovi strumenti daranno dunque un contributo essenziale anche al raggiungimento degli obiettivi europei in termini di riqualificazione energetica degli edifici pubblici, dando a questo settore un ruolo di esempio e guida per il resto dell’economia.>>

Links utili:
Il Comunicato Stampa del Governo

Immagine tratta dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico