Energia, Società, Ambiente

17 10 2015

Tra passato, presente e futuro – Ciclo di conferenze pubbliche 2015-2016

Quale energia vogliamo per il futuro? Sviluppo e ambiente sono compatibili? Che cosa ci propone la scienza? Nucleare e petrolio ci servono ancora? O possiamo convertirci completamente alle energie alternative? Come evitare i conflitti per le fonti energetiche, e garantire equità e giustizia?
Quattordici incontri per rispondere a queste domande cruciali tenendo conto degli intrecci tra scienza, politica, economia, cultura, e della nostra percezione su questo tema che ha profonde radici nel passato. Gli incontri, aperti al pubblico, si terranno da mercoledì 21 ottobre 2015 a mercoledì 18 maggio 2016, con inizio alle ore 17, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (IUSLIT) in Via Filzi 14, a Trieste.
Il ciclo di conferenze fa parte degli eventi culturali legati al programma didattico del Dottorato inter-ateneo “Storia delle società, delle istituzioni e del pensiero. Dal Medioevo all’età contemporanea”, Università degli Studi di Trieste-Università degli Studi di Udine.

È organizzato da Dipartimenti di Studi Umanistici e di Fisica dell’Università di Trieste, Sissa Medialab, Elettra-Sincrotrone Trieste S.C.p.A., CERIC-ERIC, Comitato Nucleare e Ragione, Nuclear Italy Research Group (NIREG).

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Verso l’energia a basse emissioni: teoria, pratica e governance

8 12 2014

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Nuovo appuntamento per la cittadinanza, sulle problematiche energetiche. La conferenza avrà luogo il 12 dicembre 2014, alle ore 17:30, presso il palazzo Gopcevich a Trieste.

Interverranno:
– dott. Pierluigi Totaro, fisico nucleare, docente e Presidente del Comitato Nucleare e Ragione
– ing. Umberto Laureni, Assessore all’Ambiente ed Energia, Comune di Trieste
Moderatore: dott. Enrico Brandmayr, geofisico, socio del Comitato Nucleare e Ragione

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Sommario:
La decarbonizzazione dell’economia è il fulcro delle politiche comunitarie dei decenni a venire, al fine di conseguire una riduzione delle emissioni di gas serra di oltre l’80% rispetto ai valori del 1990.
Questo ambizioso obiettivo impone delle azioni incisive sulla struttura attuale dei consumi energetici, che comprendono oltre all’innovazione tecnologica e al miglioramento della governance, anche la diffusione di buone pratiche tra i cittadini e dunque una significativa sensibilizzazione culturale.
Un recente studio di rilevanza internazionale applicato alla California assegna all’efficienza energetica un ruolo cruciale nell’ottenimento di tali obiettivi di riduzione ma dimostra come gli stessi non siano conseguibili senza un’incisiva decarbonizzazione delle fonti di produzione dell’energia elettrica e, solo successivamente, una progressiva migrazione dei consumi di energia primaria verso la fonte elettrica (es. trasporti e riscaldamento).
Alla luce di queste considerazioni, nel primo intervento (a cura del Comitato Nucleare e Ragione) verranno presentati gli scenari europei di politica energetica, contestualizzati nello stato attuale del sistema energetico italiano, con particolare riguardo alla situazione del settore elettrico che in tali politiche riveste un ruolo determinante. L’accento verrà posto sulle modifiche alla governance necessarie, con riferimento alla proposta di convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia promossa dal Comitato Nucleare e Ragione e già sostenuta dal Comune di Trieste con voto unanime di una mozione consiliare nell’aprile 2013, nonché oggetto di un’interrogazione parlamentare al Ministro dello Sviluppo Economico.
Il secondo intervento (a cura dell’Assessore all’Ambiente ed Energia del Comune di Trieste) verterà sulle applicazioni pratiche in ambito territoriale locale delle suddette politiche europee, attraverso la presentazione del Piano per l’Energia Sostenibile (PAES).

La conferenza è organizzata dal Comitato Nucleare e Ragione, in collaborazione con il Comune di Trieste.





Il Nobel Rubbia a Trieste sull’energia del futuro

9 10 2014

“Non è solo un problema scientifico-tecnologico, l’Europa deve scegliere tra energia costosa o a buon prezzo”

Il Nobel Rubbia a Trieste sull’energia del futuro

La lezione tenuta nel cinquantesimo anniversario del Centro Internazionale di Fisica Teorica di Miramare

C’era il pubblico delle grandi occasioni al Teatro Politeama Rossetti, scienziati da tutto il mondo e tanta gente comune, curiosa di sapere quale fosse il futuro dell’energia. E di saperlo dal professor Carlo Rubbia, Senatore della Repubblica Italiana e Premio Nobel per la Fisica nel 1984. Una vita spesa tra ricerca nel campo della fisica sperimentale e l’energia, con ruoli di consulenza politica di primo piano a livello nazionale (è stato Presidente ENEA) ed europeo.
Il pubblico, forse numeroso, che si aspettava la ricetta pronta e confezionata è rimasto – ci sia concesso il ricorso alla prosa – a bocca asciutta.
Il professor Rubbia ha fatto, invero, più che altro un discorso di metodo, tracciando la complessità delle decisioni in campo energetico (frutto sì di ricette scientifiche e tecnologiche, ma intrecciate a complicate dinamiche economiche e sociali) e proponendo di seguito alcuni possibili scenari, per nulla scontati.
L’assunto di partenza è stato la constatazione che gran parte della politica energetica europea degli ultimi decenni (e di quelli a venire) fa perno sull’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra, onde ridurre la componente antropica del riscaldamento climatico globale. Questo mentre, da una parte, dati alla mano, le temperature medie globali risultano stabili da 17 anni, nonostante il continuo aumento delle emissioni, dall’altra l’Europa ha attuato e continua ad attuare scelte energetiche molto costose, proprio in ottemperanza alla mission di contrasto del cambiamento climatico.

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Lungi dal voler dimostrare – non era quella la sede – l’inconsistenza del fattore antropico sulle sorti del clima che “per sua natura” cambia, il professor Rubbia ha voluto mettere in risalto come conoscenze scientifiche incomplete del complesso sistema climatico siano state la base di decisioni politiche costose in un sistema ancor più complesso come quello dell’energia, laddove invece sarebbe stata, e sarebbe, opportuna maggior prudenza e discussione.
Tale evidenza è resa tanto più ovvia dall’emergere prepotente de “l’altra via” alla soluzione del problema energetico, ovvero quella intrapresa da USA e Cina sull’onda dell’estrazione di petrolio e gas di scisto. Il temuto fracking, che in Italia crea scompiglio già solo a pronunciarlo – e ve ne è stata prova anche tra il pubblico di Rubbia – ma che ha permesso agli Stati Uniti, per la prima volta nella storia, di diventare esportatori di petrolio e di abbattere non solo i costi del gas naturale e dell’elettricità, ma anche – udite, udite! – le emissioni di gas serra.
Un “colpaccio” non riuscito alla “rinnovabile” Europa – per via delle inquinanti centrali a carbone che entrano in azione per bilanciare il sistema – la cui economia, già piegata da anni di recessione, giace ora tra l’incudine dei costi quadrupli dell’energia rispetto agli USA e il martello dell’interruzione delle forniture dalla Russia.

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Eppure “la rivoluzione americana” potrebbe essere riproposta – solo volendolo, chiosa Rubbia – anche in molte zone d’Europa ove formazioni di scisti bituminosi esistono, senza considerare che una nuova rivoluzione potrebbe vedere in futuro protagonisti gli idrati di metano (clatrati), formazioni di metano allo stato solido abbondantissime negli abissi oceanici, le cui prospettive di sfruttamento sono immense.
Certo, essendo anche i clatrati fonti fossili, resterebbe, anzi si accentuerebbe il problema delle emissioni, a meno che un progetto scientifico d’avanguardia – cui lo stesso Rubbia collabora – non consenta di eliminarle “disgregando” il metano in idrogeno e carbonio (pirolisi spontanea).
Una strada non ancora tracciata, ma non più densa di insidie del progetto “80% rinnovabili” cui l’Europa tende per il 2050 e che vede immensi parchi fotovoltaici nel Sahara fornire elettricità al vecchio continente. Un progetto – ha precisato Rubbia che pur della fonte solare fu convinto sostenitore – dai costi enormi e dalle incognite ambientali e geopolitiche rilevanti.
In conclusione, l’intervento di Rubbia ha stigmatizzato come non vi siano ricette facili ed indolori in campo energetico, e come alle considerazioni scientifico-tecnologiche debbano affiancarsi quelle di carattere economico, buttando un occhio a cosa fanno i nostri principali competitori. Ecco perché le tante alternative tecnologiche (tra cui rientra il nucleare) devono essere discusse nel contesto socio-economico, possibilmente coinvolgendo i cittadini e rendendoli consapevoli dei pro e dei contro, cosa che non sempre si è fatta.
E quanto agli scienziati, mantenere curiosità, senso critico e voglia di immaginare il futuro, senza arroccarsi su posizioni ideologiche preconcette.
Un discorso di metodo, appunto. Un discorso da Nobel.

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TRIESTE NEXT 2014: ENERGETIC

7 04 2014

La Terza Edizione di TRIESTE NEXT – SALONE EUROPEO DELL’INNOVAZIONE E DELLA RICERCA SCIENTIFICA, evento promosso dal Comune di Trieste, dall’Università degli Studi di Trieste e da Post Editori, avrà come tema l’ENERGIA.

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Dal 26 al 28 settembre 2014, il capoluogo giuliano sarà sede di un nutrito programma di attività convegnistica e seminariale, attitività divulgative, mostre, spettacoli e rappresentazioni artistiche: ogni proposta sarà legata al tema dell’energia, anche nell’ottica delle sue implicazioni etiche. Da qui il titolo della kermesse: EnergETIC.

Si parlerà di fonti di energia rinnovabile e non rinnovabile, vettori di energia, risparmio energetico, bioenergia e salute dell’uomo. Particolare risalto verrà dato al ruolo della policy sullo sviluppo delle tecnologie energetiche, all’impatto sociale e territoriale, all’interrelazione tra energia e le altre sfide mondiali per il progresso dell’umanità (acqua, cibo, ambiente).
Si tratta senza dubbio di una sensazionale occasione per avvicinare il grande pubblico di ogni ordine ed età al delicato tema dello sviluppo energetico, costruendo un ponte (con fondamenta ben saldate ad un consenso davvero consapevole) tra la società civile e il mondo della ricerca scientifica.

Il giorno 21 marzo si è svolto a Trieste un incontro di anteprima all’edizione 2014 di NEXT, dal titolo: “Energia e Sviluppo: quale futuro per il Paese?”. Al dibattito hanno preso parte Andrea Bolla, (amministratore delegato Vivigas), Marco Cattaneo (direttore Le Scienze), Fedora Quattrocchi (esperta in politiche energetiche), Roberto Siagri (presidente e amministratore delegato Eurotech) e Carlo Stagnaro (direttore Ricerche e Studi, Istituto Bruno Leoni).
Nel dibattito sono emerse molte delle problematiche da noi ripetutamente sottolineate nei nostri articoli su questo blog e nel sito del comitato Nucleare e Ragione: la mancanza di una seria programmazione per far fronte al fabbisogno di fonti di energia; l’incapacità della politica di prendere decisioni, in campo economico ed energetico, che non siano orientate esclusivamente al breve periodo; la necessità di non ragionare esclusivamente nell’ottica dello sviluppo – hic et nunc- delle energie rinnovabili, ma puntare ad una progressiva armonizzazione delle nuove tecnologie con quelle attualmente esistenti, in cui il mix delle fonti, integrato all’efficienza energetica, siano valutati tenendo conto di tutti i fattori in gioco: tecnologici, ambientali ed economici.

Alla luce di questo dibattito di anteprima, auspichiamo che la cornice di TRIESTE NEXT possa rappresentare un trampolino di lancio per un dibattito serio e costruttivo e per la ricerca di soluzioni concrete alle problematiche energetiche del nostro Paese, e che si possa in quella sede approfondire con le istituzioni e con i cittadini il progetto della Conferenza Nazionale sull’Energia, lanciata nell’autunno del 2012 proprio in queste pagine e sottoscritta tramite un appello da centinaia di cittadini. La proposta metodologica della Conferenza Nazionale e la redazione di una “Costituzione Energetica” hanno alla loro base molti aspetti in comune con lo spirito dell’iniziativa di TRIESTE NEXT, in particolare nel ruolo che la comunità tecnico-scientifica, le università e gli enti di ricerca hanno (o dovrebbero avere) non solo nella promozione di una corretta cultura scientifica, ma anche come interlocutori privilegiati degli amministratori pubblici all’atto di prendere decisioni determinanti per il progresso tecnologico del Paese.





La politica energetica che non c’è

14 11 2013

A poco più di un anno dal lancio, su queste pagine, dell’appello per la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia, riteniamo opportuno ripercorrere i passi fino a qui percorsi e fare il punto della situazione sullo stato di avanzamento della nostra richiesta.

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23 ottobre 2012
Lancio della Campagna di adesioni, nell’ambito della consultazione pubblica avviata dal Governo Monti sulla Strategia Energetica Nazionale. Ogni adesione all’appello, il cui testo è reperibile al seguente link, viene automaticamente inoltrata al Ministero dello Sviluppo Economico quale contributo alla suddetta consultazione pubblica.

27 ottobre 2012
A sostegno dell’iniziativa, viene pubblicato un documento di 57 pagine, intitolato “Una Costituzione Energetica per l’Italia”, liberamente scaricabile in rete al seguente indirizzo.

12 novembre 2012
Il documento viene formalmente portato all’attenzione delle seguenti personalità istituzionali
1) Il sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ing. Tullio Fanelli;
2) I membri dell’VIII Commissione permanente della Camera dei Deputati(Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici)
3) I membri della X Commissione della Camera dei Deputati(Attività Produttive, Commercio e Turismo)
4) I membri della XIII Commissione del Senato della Repubblica (Territorio, Ambiente e Beni Ambientali)

21 novembre 2012
La proposta di convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia viene presentata dai promotori e discussa in una riunione della Sesta Commissione Consiliare permanente del Comune di Trieste

22 novembre 2012
Presentazione pubblica del documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia”, presso l’Antico Caffè S. Marco di Trieste.

30 novembre 2012
Si chiude la consultazione pubblica promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico. Circa 400 cittadini partecipano alla consultazione inoltrando l’appello per la Conferenza Nazionale sull’Energia. All’appello aderiscono anche due associazioni scientifiche di rilievo nazionale: la Società Italiana di Fisica, rappresentativa dell’intera comunità di fisici italiani, e l’Associazione Galileo 2001 per la Libertà e la Dignità della Scienza, presieduta dal professor Renato Angelo Ricci.

13 marzo 2013
Alla chiusura della campagna di adesioni hanno firmato in favore dell’appello 510 cittadini e 12 tra associazioni scientifiche, ambientaliste e di categoria.

18 marzo 2013
Per favorire il dibattito sulla questione energetica italiana, viene pubblicata un’intervista doppia (clicca qui) tra il dottor Pierluigi Totaro, primo firmatario dell’appello, e il professor Alberto Clò, docente di Economia Industriale e Regolazione Public Utilities presso l’Università di Bologna e Ministro dell’Industria e del Commercio nel Governo Dini nel 1995-96.

2 aprile 2013
Il Consiglio Comunale di Trieste approva, con voto favorevole di tutti i presenti, una mozione, che impegna il Sindaco di Trieste a chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia e ad offrire la città di Trieste quale sede istituzionale per la conferenza stessa, coinvolgendo le istituzioni scientifiche del capoluogo giuliano.

4 maggio 2013
I promotori dell’appello incontrano ed illustrano l’iniziativa al neo Ministro dell’Ambiente Orlando e al Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Serracchiani, consegnando ad entrambi una copia del documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia”.

14 maggio 2013
Su iniziativa dei deputati triestini Rosato (PD), Blazina (PD) e Prodani (M5S) viene depositata un’interrogazione scritta al Ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato (qui il testo), volta a proporre la convocazione della Conferenza. I firmatari dell’interrogazione, oltre all’esplicito riferimento alla campagna di adesioni lanciata sul blog conferenzaenergia.wordpress.com, si richiamano alla mozione approvata dal Consiglio Comunale di Trieste, offrendo il capoluogo giuliano come sede istituzionale della Conferenza, con il coinvolgimento delle realtà scientifiche locali.

Ad oggi, 14 novembre 2013, ono trascorsi esattamente 6 mesi dal deposito dell’interrogazione parlamentare, senza che vi sia stata una risposta da parte del Ministro Zanonato.
Ci teniamo a ricordare come la questione energetica del Paese, con l’immobilismo cui purtroppo siamo tristemente abituati, rischi solo di degenerare. Manca ancora un’elaborazione organica di provvedimenti a medio-lungo termine, e la Strategia Energetica approvata dal precedente governo pare essere finita, come tante altre volte capitato in passato, in un cassetto.

Osserviamo inoltre con un certo rammarico come il dibattito economico e tecnico-scientifico sulla questione energetica sia in queste mesi drammaticamente uscito di scena, confinandosi negli ambienti specializzati e lasciando all’associazionismo ambientalista il quasi totale monopolio delle operazioni di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Si è perso un anno di tempo? Forse si, ma c’è ancora spazio per porre rimedio. Noi non ci siamo fermati. Siamo in contatto con i parlamentari firmatari dell’interrogazione, che hanno assicurato la volontà di sollecitare nuovamente il ministro a un pronunciamento. Parallelamente, stiamo lavorando all’organizzazione di un grande evento scientifico divulgativo, con cui riportare all’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza la questione energetica italiana e l’iniziativa della Conferenza Nazionale sull’Energia.
Speriamo di potervi dare presto notizie più dettagliate in merito.

 





Delegazione del Comitato Nucleare e Ragione incontra il Ministro dell’Ambiente Orlando

7 05 2013

I promotori dell’appello per la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia hanno consegnato al Ministro il documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia”

Trieste, 4 maggio 2013 – La conferenza stampa del Presidente Serracchiani e del Ministro Orlando al Palazzo della Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia.

Ha avuto luogo lo scorso 4 maggio, a margine della visita a Trieste del Ministro dell’Ambiente della tutela del Territorio e del Mare, on. Andrea Orlando, una conferenza stampa sui temi ambientali ed energetici di immediato interesse per la regione. Alla conferenza stampa è intervenuta anche la Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani. Per il Comitato Nucleare e Ragione erano presenti il Presidente, Pierluigi Totaro ed Enrico Brandmayr, membro del Consiglio Direttivo.

Per quanto concerne il tema energetico, il ministro Orlando ha ribadito il no ai progetti di impianti rigassificatori nel golfo di Trieste, in quanto incompatibili con lo sviluppo delle attività portuali.  Fermo il diniego anche ad un impianto di rigassificazione in acque territoriali slovene, espresso dalla Presidente Serracchiani, che ha pure ribadito la contrarietà del governo regionale ad ogni ipotesi di partecipazione del Friuli Venezia Giulia al raddoppio della centrale nucleare di Krsko (Slovenia).


Sempre in merito alla questione dei progetti di realizzazione di un rigassificatore in Alto Adriatico, il ministro Orlando e la Presidente Serracchiani hanno convenuto sulla necessità di avviare un percorso di riflessione e di approfondimento, che coinvolga anche i partner internazionali, con l’obiettivo di conciliare gli obiettivi strategici di approvigionamento energetico nazionali con le esigenze di rilancio produttivo delle area.

Se dunque tali dichiarazioni sono volte a rassicurare ulteriormente la popolazione locale, che aveva mal digerito l’imposizione di un progetto rivelatosi lacunoso e poco trasparente, tanto da convincere anche le forze politiche inizialmente favorevoli ad una precipitosa marcia indietro, resta tuttavia tutto da delineare il futuro energetico della regione e dell’Italia, che di un piano lungimirante e strategico ha imprescindibile necessità, anche al fine di allineare il costo dell’energia ai prezzi europei, vera palla al piede per la già soffocata economia italiana.Centrale-di-Krsko
A tal proposito, la delegazione del Comitato Nucleare e Ragione ha espressamente chiesto al ministro Orlando quale sia la sua posizione riguardo alla convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia, forte anche della recente approvazione da parte del Consiglio Comunale di Trieste di una mozione a sostegno della conferenza stessa. A riguardo il ministro Orlando ha dichiarato che il Governo, preso atto della Strategia Energetica Nazionale elaborata dal precedente esecutivo, nei prossimi mesi si farà carico di valutare gli strumenti idonei, nonché gli interlocutori da coinvolgere, per passare alla definizione del Piano Energetico vero e proprio.

Al termine della conferenza stampa, dopo un rapido scambio di battute, Pierluigi Totaro ha consegnato al ministro Orlando ed alla Presidente Serracchiani il documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia” redatto lo scorso ottobre a supporto dell’appello per la convocazione della Conferenza Nazionale, cui hanno aderito oltre 500 tra cittadini ed associazioni scientifiche, ambientaliste e di categoria.
Entrambi gli esponenti istituzionali hanno espresso il loro interesse per l’iniziativa ed una sostanziale apertura ad un futuro confronto.





COMUNICATO STAMPA

3 04 2013

Il Comune di Trieste fa propria la richiesta di convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia

Trieste

La mozione, caldeggiata dal Comitato Nucleare e Ragione, votata ieri in Consiglio Comunale all’unanimità dei presenti

Il Consiglio Comunale di Trieste ha approvato nella seduta di ieri, 2 aprile, con voto favorevole di tutti i presenti, una mozione che impegna il Sindaco di Trieste a chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia e ad offrire la città di Trieste quale sede istituzionale per la conferenza stessa, coinvolgendo le istituzioni scientifiche del capoluogo giuliano.

La mozione è stata presentata in Consiglio dal presidente della VI Commissione Permanente, dott. Ravalico, con la collaborazione fattiva dei consiglieri Bertoli (PDL) e Faraguna (PD).

I contenuti della mozione prendono avvio dal documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia” (reperibile all’indirizzo https://conferenzaenergia.wordpress.com/), redatto dal Comitato Nucleare e Ragione lo scorso autunno ed esposto alla VI Commissione del Comune di Trieste lo scorso 21 novembre.

Soddisfatto per l’unanime convergenza delle parti politiche sulla mozione il presidente del Comitato, Pierluigi Totaro, che nel ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per questa iniziativa al di là delle differenze partitiche, sottolinea come lo scopo della Conferenza Nazionale – ovvero la predisposizione di un piano energetico nazionale attento al rapporto costi benefici sui fronti economico ambientale e sociale, ottenuto con un metodo trasparente e con ampio coinvolgimento della realtà scientifica e delle istituzioni locali – abbia importanti risvolti anche sulla città di Trieste, recentemente fatta oggetto di progetti strategici in campo energetico non condivisi dalla popolazione.

Prima del voto il consigliere Patuanelli (M5S) ha auspicato che,  data la rilevanza del tema, le forze politiche rappresentate in Parlamento nazionale supportino tale richiesta tramite i loro eletti.





La Conferenza Nazionale sull’Energia in discussione al Comune di Trieste

20 11 2012

Il giorno 21 novembre 2012 la proposta di convocazione di una Conferenza Nazionale sull’Energia verrà discussa dalla Sesta Commissione Consiliare permanente del Comune di Trieste. Sarà invitato a parlare il dottor Pierluigi Totaro. Presenzieranno il dottor Enrico Brandmayr ed il dottor Francesco Pascoli, anch’essi autori del documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia” e promotori dell’appello al Ministero dello Sviluppo Economico, tutt’ora sottoscrivibile in queste pagine.