Le sfide della decarbonizzazione

4 05 2017

Anche quest’anno “Energie per l’Italia del Futuro” e “Comitato Nucleare e Ragione” saranno presenti al festival scientifico “Fare i Conti con l’ambiente – Ravenna 2017“, ospiti di Labelab ed Ekoclub International.
Il workshop in programma, intitolato “Il Bosco coltivato ad Arte – Le Sfide della decarbonizzazione”, avrà luogo il 19 maggio presso il Palazzo Rasponi dalle Teste a Ravenna.
Per prenotazioni e informazioni: http://www.labelab.it/ravenna2017/events/workshop-r-il-bosco-coltivato-ad-arte-iii-edizione-le-sfide-della-decarbonizzazione/

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Strategie Energetiche e Titolo V della Costituzione

22 11 2016

La riforma costituzionale che sarà soggetta il prossimo 4 dicembre a consultazione referendaria prevede, tra le tante cose, anche una sostanziale modifica del Titolo V della Costituzione, ovvero del riparto delle competenze tra Stato e Regioni.
La Legge n.3 del 18 ottobre 2001 introdusse nella carta costituzionale una classificazione delle materie legislative, definendo tre categorie: le materie di competenza esclusiva dello Stato; le materie a legislazione concorrente tra Stato e Regione; tutte le materie non espressamente nominate nelle due categorie precedenti, la cui potestà legislativa spettava alle Regioni.
E’ da rilevare come il concetto di legislazione concorrente sia stato da più parti criticato per la sua ambiguità applicativa, che ha causato negli anni una certa disomogeneità normativa tra le diverse realtà regionali, nonché un aumento consistente di contenziosi tra Stato e Regioni presso la Corte Costituzionale.
La riforma del 2016 prevede l’eliminazione deIla legislazione concorrente e una redistribuzione esplicita e meno equivoca delle prerogative tra Stato centrale e Regioni. In particolare, tra gli ambiti che ritornano di esclusiva pertinenza statale vi sono le attività economiche strategicamente rilevanti, come la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionale dell’energia.
Su questo aspetto, a nostro avviso l’esito del referendum dovrebbe segnare comunque un punto di partenza per la definizione di una nuova strategia energetica nazionale, che da anni rivendichiamo su queste pagine promuovendo lo strumento della Conferenza Nazionale sull’Energia.

Ne riparleremo a bocce ferme, dopo il 4 dicembre. Per ora, ci limitiamo a suggerire ai nostri lettori la lettura di questo articolo di approfondimento sulla riforma del Titolo V. Segnaliamo inoltre che questa sera, alle ore 18:00, proprio su questo tema si confronteranno i principali rappresentanti di categoria del settore energetico italiano, in un convegno intitolato La Costituente dell’Energia, promosso dall’associazione “Ottimisti e Razionali”.

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La politica energetica che c’è…e che non c’è.

2 10 2015

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Torniamo a parlare di Strategia Energetica.

E’ recente la notizia del deposito in Cassazione, da parte di dieci Consigli Regionali, di alcuni quesiti referendari contro il piano del Governo di procedere a nuove attività di prospezione, ricerca ed estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi sul territorio italiano.
Oggetto della contestazione sono in particolare l’articolo 35 della legge n.134/2012 (“Disposizioni in materia di ricerca ed estrazione di idrocarburi”) e l’articolo 38 della legge n.164/2014 (“Misure per la valorizzazione delle risorse energetiche nazionali”), derivati dall’approvazione da parte del Parlamento Italiano dei cosiddetti Decreto Sviluppo e Decreto Sblocca Italia.
Senza voler entrare per ora nel merito delle rivendicazioni dei quesiti referendari, ci limitiamo ad alcune considerazioni di metodo. Segnaliamo infatti come questo cortocircuito istituzionale, dovuto in parte anche all’ambigua attribuzione concorrente delle competenze in materia energetica tra Stato e Regioni, sia il segnale dell’evidente difficoltà da parte dell’attuale Esecutivo di concretizzare gli obiettivi chiave della Strategia Energetica Nazionale, elaborata dal Governo Monti nell’autunno del 2012.

Se la metà delle amministrazioni regionali del nostro Paese (Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Abruzzo, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise) si trova ad impugnare due Leggi dello Stato regolarmente approvate dal Parlamento Italiano a seguito di un iter che ha visto anche la consultazione diretta e la partecipazione degli stessi enti locali, significa che qualcosa – a monte – non ha funzionato, e che la procedura di analisi, progettazione, discussione della Strategia Energetica Nazionale non ha portato a quel livello di consenso e di condivisione che costituisce il presupposto per la realistica attuazione di qualsiasi tipo di infrastruttura strategica.
I dubbi da noi sollevati già a suo tempo, all’avvio della Consultazione Pubblica promossa dall’allora Ministro per lo Sviluppo Economico Passera e in occasione della successiva approvazione del documento finale, si stanno pertanto rilevando profetici. Queste erano le nostre dichiarazioni, nella primavera del 2013:

<<Constatiamo che il perseverare nel fallimentare metodo delle decisioni calate dall’alto, seppur edulcorato dalla “finta” consultazione pubblica – lo testimoniano le proteste suscitate dall’emanazione del decreto – segna irrimediabilmente dalla nascita il destino della nuova Strategia Energetica Nazionale, che prevedibilmente naufragherà sotto il peso dei veti contrapposti e dell’instabilità politica del momento.>>(CN&R, 14 marzo 2013)

Queste prime avvisaglie di scontro istituzionale e di confusione mediatica, a cui speravamo di non dover più assistere dopo gli episodi precedenti ai Referendum del 2011, ci convincono della bontà della nostra proposta originaria – la Conferenza Nazionale sull’Energia – che in queste pagine non ci siamo mai fermati di chiedere e sponsorizzare, coinvolgendo a più riprese anche i rappresentanti delle istituzioni politiche locali e nazionali [qui, qui, qui, qui e qui].
A risentirci presto, per ulteriori aggiornamenti.

Greenpeace contro le trivelle in Sicilia

 

 





Energie per l’Italia del futuro. Impressioni

25 05 2015

LAB&LAB - FARE I CONTO CON L' AMBIENTE - RAVENNA 2015.

Senza tema di smentita, possiamo affermare che la manifestazione Ravenna2015 – Fare i conti con l’ambiente, verrà ricordata soprattutto per aver ospitato, nella sua ultima giornata di lavori, una proposta culturale assolutamente innovativa, di cui siamo stati fortunati testimoni.

E’ noto come il tema dell’Energia sia sempre più spesso al centro di dibattiti, workshop, conferenze, tavole rotonde. E altrettanto noto quanto questi incontri, anche quelli intenzionalmente rivolti ai cittadini, facciano fatica a rendere digeribile per un pubblico di non addetti ai lavori i concetti chiave senza scadere in tecnicismi e senza dilungarsi in dettagli che fanno perdere la visione d’insieme.

Pur consapevoli di questo deficit comunicativo, mai prima d’ora, perlomeno nel panorama italiano, si era cercato di presentare l’argomento “Energia” da un diverso punto di vista e con chiavi di lettura differenti, mettendo in rilievo innanzitutto il suo carattere antropologico prima ancora che tecnico-scientifico. Energia intesa pertanto come un prodotto culturale, come un’entità intimamente legata alla natura dell’uomo e al suo innato protendersi, in una relazione dinamica con l’ambiente, verso il progresso e l’innovazione. L’energia è un concetto tanto permeante la vita dell’uomo, quanto difficilmente definibile in termini semplici, eppure nonostante questa ineffabilità concettuale, i balzi più grandi l’umanità li ha compiuti proprio quando è stata in grado di cogliere positivamente la sfida della Natura e di imbrigliare l’essenza dell’energia, trasformandola in un propulsore per tutte le sue attività.

LAB&LAB - FARE I CONTO CON L' AMBIENTE - RAVENNA 2015.

L’idea, di per sé antica ma al contempo rivoluzionaria, è quella di un uomo che sa essere protagonista dell’ambiente in cui vive, che se ne prende cura nella consapevolezza di non agire come un entità esterna e “ostile”, bensì come parte di essa. L’energia, in questo contesto, appare come una forma d’arte naturale, così come il manufatto artistico umano è esso stesso una forma e un prodotto dell’energia.

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Da un’idea di Paolo Errani, fisico professionista, e Davide Giusti, ingegnere e ricercatore presso l’ENEA, l’evento “Energie per l’Italia del futuro” si è rivelato un abile mix di interventi di attualità economica, storia medioevale, citazioni e letture raffinate, il tutto impreziosito dal delicato accompagnamento al pianoforte del maestro Raimondo Dore. I due ospiti di casa, nell’affascinante scenario del Piano Nobile di Palazzo Rasponi dalle Teste di Ravenna, si sono alternati con i diversi relatori in un ritmo dinamico e incalzante, parlando di approvvigionamento energetico, modelli di sviluppo economico, questioni europee, e solleticando i presenti con interventi provocatori e battute sagaci e brillanti.

Tanti erano gli studenti presenti tra il pubblico, ed è questo il più forte e concreto richiamo all’ottimismo: le sfide del presente richiedono il contributo, il coraggio e i sogni delle nuove generazioni.
Le vere Energie per l’Italia del Futuro
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TRIESTE NEXT 2014: ENERGETIC

7 04 2014

La Terza Edizione di TRIESTE NEXT – SALONE EUROPEO DELL’INNOVAZIONE E DELLA RICERCA SCIENTIFICA, evento promosso dal Comune di Trieste, dall’Università degli Studi di Trieste e da Post Editori, avrà come tema l’ENERGIA.

TriesteNext logo
Dal 26 al 28 settembre 2014, il capoluogo giuliano sarà sede di un nutrito programma di attività convegnistica e seminariale, attitività divulgative, mostre, spettacoli e rappresentazioni artistiche: ogni proposta sarà legata al tema dell’energia, anche nell’ottica delle sue implicazioni etiche. Da qui il titolo della kermesse: EnergETIC.

Si parlerà di fonti di energia rinnovabile e non rinnovabile, vettori di energia, risparmio energetico, bioenergia e salute dell’uomo. Particolare risalto verrà dato al ruolo della policy sullo sviluppo delle tecnologie energetiche, all’impatto sociale e territoriale, all’interrelazione tra energia e le altre sfide mondiali per il progresso dell’umanità (acqua, cibo, ambiente).
Si tratta senza dubbio di una sensazionale occasione per avvicinare il grande pubblico di ogni ordine ed età al delicato tema dello sviluppo energetico, costruendo un ponte (con fondamenta ben saldate ad un consenso davvero consapevole) tra la società civile e il mondo della ricerca scientifica.

Il giorno 21 marzo si è svolto a Trieste un incontro di anteprima all’edizione 2014 di NEXT, dal titolo: “Energia e Sviluppo: quale futuro per il Paese?”. Al dibattito hanno preso parte Andrea Bolla, (amministratore delegato Vivigas), Marco Cattaneo (direttore Le Scienze), Fedora Quattrocchi (esperta in politiche energetiche), Roberto Siagri (presidente e amministratore delegato Eurotech) e Carlo Stagnaro (direttore Ricerche e Studi, Istituto Bruno Leoni).
Nel dibattito sono emerse molte delle problematiche da noi ripetutamente sottolineate nei nostri articoli su questo blog e nel sito del comitato Nucleare e Ragione: la mancanza di una seria programmazione per far fronte al fabbisogno di fonti di energia; l’incapacità della politica di prendere decisioni, in campo economico ed energetico, che non siano orientate esclusivamente al breve periodo; la necessità di non ragionare esclusivamente nell’ottica dello sviluppo – hic et nunc- delle energie rinnovabili, ma puntare ad una progressiva armonizzazione delle nuove tecnologie con quelle attualmente esistenti, in cui il mix delle fonti, integrato all’efficienza energetica, siano valutati tenendo conto di tutti i fattori in gioco: tecnologici, ambientali ed economici.

Alla luce di questo dibattito di anteprima, auspichiamo che la cornice di TRIESTE NEXT possa rappresentare un trampolino di lancio per un dibattito serio e costruttivo e per la ricerca di soluzioni concrete alle problematiche energetiche del nostro Paese, e che si possa in quella sede approfondire con le istituzioni e con i cittadini il progetto della Conferenza Nazionale sull’Energia, lanciata nell’autunno del 2012 proprio in queste pagine e sottoscritta tramite un appello da centinaia di cittadini. La proposta metodologica della Conferenza Nazionale e la redazione di una “Costituzione Energetica” hanno alla loro base molti aspetti in comune con lo spirito dell’iniziativa di TRIESTE NEXT, in particolare nel ruolo che la comunità tecnico-scientifica, le università e gli enti di ricerca hanno (o dovrebbero avere) non solo nella promozione di una corretta cultura scientifica, ma anche come interlocutori privilegiati degli amministratori pubblici all’atto di prendere decisioni determinanti per il progresso tecnologico del Paese.





NOTIZIA FLASH: sollecitata la risposta del ministro Zanonato all’interrogazione parlamentare

30 12 2013

Il giorno 23 dicembre 2013 è stato presentato un sollecito all’interrogazione parlamentare a risposta scritta 4/00408, di cui abbiamo avuto modo di parlare a più riprese in queste pagine.
Nell’interrogazione, depositata in data 14 maggio 2013 a firma dei parlamentari triestini Rosato, Blazina e Prodani, si chiede al Ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato di esprimersi in merito alla convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia.
Ricordiamo che nell’interrogazione si fa esplicito riferimento al documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia“, alla base della campagna di adesioni lanciata sul blog conferenzaenergia.wordpress.com.

Parlamento





La politica energetica che non c’è

14 11 2013

A poco più di un anno dal lancio, su queste pagine, dell’appello per la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia, riteniamo opportuno ripercorrere i passi fino a qui percorsi e fare il punto della situazione sullo stato di avanzamento della nostra richiesta.

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23 ottobre 2012
Lancio della Campagna di adesioni, nell’ambito della consultazione pubblica avviata dal Governo Monti sulla Strategia Energetica Nazionale. Ogni adesione all’appello, il cui testo è reperibile al seguente link, viene automaticamente inoltrata al Ministero dello Sviluppo Economico quale contributo alla suddetta consultazione pubblica.

27 ottobre 2012
A sostegno dell’iniziativa, viene pubblicato un documento di 57 pagine, intitolato “Una Costituzione Energetica per l’Italia”, liberamente scaricabile in rete al seguente indirizzo.

12 novembre 2012
Il documento viene formalmente portato all’attenzione delle seguenti personalità istituzionali
1) Il sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ing. Tullio Fanelli;
2) I membri dell’VIII Commissione permanente della Camera dei Deputati(Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici)
3) I membri della X Commissione della Camera dei Deputati(Attività Produttive, Commercio e Turismo)
4) I membri della XIII Commissione del Senato della Repubblica (Territorio, Ambiente e Beni Ambientali)

21 novembre 2012
La proposta di convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia viene presentata dai promotori e discussa in una riunione della Sesta Commissione Consiliare permanente del Comune di Trieste

22 novembre 2012
Presentazione pubblica del documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia”, presso l’Antico Caffè S. Marco di Trieste.

30 novembre 2012
Si chiude la consultazione pubblica promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico. Circa 400 cittadini partecipano alla consultazione inoltrando l’appello per la Conferenza Nazionale sull’Energia. All’appello aderiscono anche due associazioni scientifiche di rilievo nazionale: la Società Italiana di Fisica, rappresentativa dell’intera comunità di fisici italiani, e l’Associazione Galileo 2001 per la Libertà e la Dignità della Scienza, presieduta dal professor Renato Angelo Ricci.

13 marzo 2013
Alla chiusura della campagna di adesioni hanno firmato in favore dell’appello 510 cittadini e 12 tra associazioni scientifiche, ambientaliste e di categoria.

18 marzo 2013
Per favorire il dibattito sulla questione energetica italiana, viene pubblicata un’intervista doppia (clicca qui) tra il dottor Pierluigi Totaro, primo firmatario dell’appello, e il professor Alberto Clò, docente di Economia Industriale e Regolazione Public Utilities presso l’Università di Bologna e Ministro dell’Industria e del Commercio nel Governo Dini nel 1995-96.

2 aprile 2013
Il Consiglio Comunale di Trieste approva, con voto favorevole di tutti i presenti, una mozione, che impegna il Sindaco di Trieste a chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri la convocazione della Conferenza Nazionale sull’Energia e ad offrire la città di Trieste quale sede istituzionale per la conferenza stessa, coinvolgendo le istituzioni scientifiche del capoluogo giuliano.

4 maggio 2013
I promotori dell’appello incontrano ed illustrano l’iniziativa al neo Ministro dell’Ambiente Orlando e al Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Serracchiani, consegnando ad entrambi una copia del documento “Una Costituzione Energetica per l’Italia”.

14 maggio 2013
Su iniziativa dei deputati triestini Rosato (PD), Blazina (PD) e Prodani (M5S) viene depositata un’interrogazione scritta al Ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato (qui il testo), volta a proporre la convocazione della Conferenza. I firmatari dell’interrogazione, oltre all’esplicito riferimento alla campagna di adesioni lanciata sul blog conferenzaenergia.wordpress.com, si richiamano alla mozione approvata dal Consiglio Comunale di Trieste, offrendo il capoluogo giuliano come sede istituzionale della Conferenza, con il coinvolgimento delle realtà scientifiche locali.

Ad oggi, 14 novembre 2013, ono trascorsi esattamente 6 mesi dal deposito dell’interrogazione parlamentare, senza che vi sia stata una risposta da parte del Ministro Zanonato.
Ci teniamo a ricordare come la questione energetica del Paese, con l’immobilismo cui purtroppo siamo tristemente abituati, rischi solo di degenerare. Manca ancora un’elaborazione organica di provvedimenti a medio-lungo termine, e la Strategia Energetica approvata dal precedente governo pare essere finita, come tante altre volte capitato in passato, in un cassetto.

Osserviamo inoltre con un certo rammarico come il dibattito economico e tecnico-scientifico sulla questione energetica sia in queste mesi drammaticamente uscito di scena, confinandosi negli ambienti specializzati e lasciando all’associazionismo ambientalista il quasi totale monopolio delle operazioni di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Si è perso un anno di tempo? Forse si, ma c’è ancora spazio per porre rimedio. Noi non ci siamo fermati. Siamo in contatto con i parlamentari firmatari dell’interrogazione, che hanno assicurato la volontà di sollecitare nuovamente il ministro a un pronunciamento. Parallelamente, stiamo lavorando all’organizzazione di un grande evento scientifico divulgativo, con cui riportare all’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza la questione energetica italiana e l’iniziativa della Conferenza Nazionale sull’Energia.
Speriamo di potervi dare presto notizie più dettagliate in merito.